E’ tutto vero. Pandev non sarà convocato, non andrà a Pechino per la finale di Supercoppa Italiana, rimarrà a Roma. La decisione sarà ufficiale entro 48 ore, tra domani e lunedì verrà reso noto l’elenco dei prescelti che faranno parte della missione. Andranno in Cina in 24 su 35, ci saranno degli esclusi, le motivazioni sono diverse. Pandev ha chiesto di essere ceduto, ha parlato con Lotito nel ritiro di Auronzo una settimana fa, il colloquio è andato bene da un punto di vista umano ma non è servito per far scoppiare la pace. La richiesta di partire è nota, è rimasta tale. A oggi non ci sono trattative concrete. S’era fatto avanti lo Zenit San Pietroburgo (offerta rifiutata), il Lione avrebbe proposto 15 milioni (altra offerta rispedita al mittente dal club biancoceleste, ma questa voce non ha trovato conferma), la Juve s’è detta sempre interessata. LE PAROLE - Il presidente Lotito è stato vago ma pungente: «Se un giocatore dichiara di non sentirsi al centro del progetto, lei lo impiegherebbe?» , ha affermato a Sky giovedì sera facendo pure riferimento a possibili scelte tecniche. Una risposta che nascondeva molti dubbi. La posizione della società è chiara. Pretende 19 milioni di euro per lasciar libero Pandev, non un euro in meno. Ha proposto il rinnovo del contratto con possibile inserimento d’una clausola di rescissione e non ha intenzione di perdere il giocatore a parametro zero l’anno prossimo. Lotito non si è arreso, l’esclusione di Pandev dalla finale di Pechino potrebbe essere considerata come una forzatura, un modo per scuotere l’attaccante e convincerlo a sposare il progetto Lazio. Pandev è a disposizione di Ballardini in questi giorni di ritiro, si allena regolarmente, ha smaltito i problemi all’unghia di un piede (l’avevano tormentato l’anno scorso) e ha sfoderato le prime prodezze in amichevole (ottima l’intesa con Zarate contro la Spal mercoledì): «Nel caso non dovesse partire dipenderebbe esclusivamente dalla società, Pandev è a completa disposizione e si sta allenando con grande professionalità. Se dovesse essere chiamato in causa, è pronto a scendere in campo» , ha affermato uno dei suoi manager, Leonardo Corsi. Corriere dello Sport