Non c'è pace per Diego: sequestrati un paio di orecchini dalla Gdf PDF Stampa E-mail
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Scritto da sasaform   
Venerdì 18 Settembre 2009 21:45

Nel 2006 gli è stato confiscato un Rolex da 11.000 euro, ora un paio di orecchini dal valore di 4.000 euro. Solo briciole, però, in confronto agli oltre 36 milioni di euro che Diego Armando Maradona, per molti il più forte calciatore di tutti i tempi, deve ancora versare nelle casse dello Stato italiano. L'attuale allenatore della nazionale Argentina, oggetto di pesanti critiche e accuse in casa dopo le ultime pesanti sconfitte che ne hanno messo a repentaglio la partecipazione della 'Celeste' a Sudafrica 2010, è stato fermato oggi dalla Guardia di Finanza presso un Centro benessere di Merano, nel quale si è rifugiato per cercare di perdere il peso in eccesso, accumulato nuovamente dopo l'ultima dieta ferrea a cui si era sottoposto. La telenovela che coinvolge il Fisco italiano e il Pibe de oro parte da lontano, ma il punto di svolta arriva nel febbraio 2005, quando una sentenza della Corte di Cassazione ufficializza il suo stato di evasore fiscale: il suo debito supera ormai i 36 milioni di euro, legato a mancati versamenti dell'Irpef nella seconda metà degli anni '80, e aumenta ogni giorno di oltre 3.000 euro, solo di interessi. Da quella data Equitalia si è messa sulle tracce dell'ex calciatore e lo ha seguito in ogni sua nuova sortita italiana: un'attività che però al momento ha fruttato poco meno di 50.000 euro alle casse dell'erario.

«NON MOLLIAMO L'OSSO» - Equitalia, come ha ricordato nei mesi scorsi Francesco D'Errico, dirigente della sede napoletana dell'agenzia, comunque «non intende mollare l'osso» e si muove ogni volta che l'ex calciatore si riaffaccia nel nostro Paese. Il primo 'agguato' risale al gennaio del '91 quando le fiamme gialle riuscirono a notificargli la cartella esattoriale, attendendolo alla scaletta dell'aereo all'aereoporto di Fiumicino. Così è stato anche nel 2005, quando si riuscì ad ottenere dalla sua società di gestione d'immagine una parte dei 78.500 euro che Maradona incassò per partecipare a 'Ballando con le stellè, presumibilmente senza pagare un euro di tasse. Equitalia ci ha provato nuovamente l'anno scorso, quando l'agenzia di riscossione venne a sapere che Maradona sarebbe arrivato a Roma in occasione di un Lazio-Juventus di campionato. «Ci siamo attivati - spiegò in quell'occasione ancora D'Errico - tramite l'agenzia su Roma per notificare a Maradona, personalmente, degli avvisi di intimazione. Ma non si è più visto a Roma e se ne è tornato in Argentina».
Corriere dello Sport
 

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