De Laurentiis: Napoli, non posso sempre comprare PDF Stampa E-mail
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News Napoli
Scritto da michael scofield   
Mercoledì 19 Agosto 2009 21:41
Il presidente azzurro a tutto campo: «Di regali ne ho già fatti tanti, vediamo come partiamo a Palermo e poi facciamo un bilancio dopo la sosta. Mi fa piacere per Reja, può tornare da noi quando vuole. Mourinho-Lippi? Hanno ragione e torto tutti e due. Il salary cup? Magari con bonus»


Aurelio De Laurentiis a tutto campo. Il presidente del Napoli, intervendo a Sky Sport 24 in collegamento da Los Angeles, ha parlato del mercato e della stagione azzurra, della polemica fra Lippi e Mourinho, dell'ipotesi salary cap, della lotta scudetto e del futuro di Reja.

LA STAGIONE DEL NAPOLI - «Mi farebbe molto piacere vedere il Napoli in Champions, ma bisogna ancora aspettare e lavorare con grande umiltà. Abbiamo comprato nuovi elementi, vedremo quest'anno cosa farà Donadoni. Si è partiti bene in Coppa Italia nella prima partita contro la Salernitana, anche se non era una squadra di serie A. Ora vedremo il debutto a Palermo e poi quella in casa e poi faremo un primo bilancio».

IL MERCATO AZZURRO - «Altri regali per il Napoli? Di regali ne ho già fatti tanti. Bisogna anche far venir fuori gli elementi che ognuno ha. Non posso comprare, comprare, comprare.... Al di là di tutti le disquisizioni dei soloni del calcio, credo che per ora vada bene così. Poi se abbiamo sbagliato, io, Marino e Donadoni, ne pagheremo le conseguenze».

REJA - «Mi fa molto piacere che sia diventato nuovo tecnico dell'Hajduk Spalato, eravamo d'accordo che se non avesse trovato un'altra squadra si sarebbe occupato del nostro settore giovanile. Cosa che rimane ancora a sua disposizione anche fra un anno, c'è un legame di famiglia».

MOURINHO-LIPPI - «Mi dispiace essere così provinciale, ma da Los Angeles non ho seguito la questione. Io sono con la libertà d'espressione, sono un superdemocratico. Ognuno di noi sceglie quello che vuole dire. Se Lippi ha dato in buona fede una sua risposta, con una valutazione tecnica, non va criticato. Capisco però il malumore che può avere determinato. Per me hanno ragione e torto tutti e due».

IL SALARY CAP - «La riduzione degli ingaggi che ipotizza Berlusconi? Io credo che bisognerebbe parlare con Platini in modo da trovare una univoca impostazione sul piano di una legge fiscale e contributiva in Europa e livellare tutti sullo stesso piano e non avere, tipo in Spagna, dei vantaggi. E' illogico che ci siano queste divergenze. Il discorso va risolto a livello europeo. Il salary cap potrebbe essere giusto e corretto, a condizione che non sia relazionabile al bilancio dei singoli club, ma che sia oggettivamente stabilito per tutti. Magari si potrebbe lasciare libera la decisione di attribuire i premi ai giocatori che ti hanno fatto raggiungere determinati risultati».

LA FAVORITA PER LO SCUDETTO - «Oggi come oggi dovrei dire la Juve, ma il campionato è bello perché lascia sorprese. Mi lascia perplesso il mancato arrivo del trequartista all'Inter, ma la squadra di Moratti resta sempre forte. E poi magari chissà, fra i due litiganti spunta un terzo incomodo».

Fonte:corrieredellosport.it

Ultimo aggiornamento ( Venerdì 28 Agosto 2009 11:48 )
 

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