Zalayeta: 'A Bologna per lasciare il segno' PDF Stampa E-mail
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News Napoli
Scritto da sasaform   
Mercoledì 26 Agosto 2009 18:45
Marcelo, con che stato d'animo arrivi a Bologna?
"Arrivo qui con tranquillità e con la testa giusta. Sarà fondamentale riuscire a portare quello che si aspettano da me la società, il mister e i compagni".

Dopo quello che ti è successo al Napoli l'anno scorso e in estate, sarà la rabbia la benzina per il tuo campionato?
"Non la rabbia. Devo essere grato alla società per la possibilità che mi ha dato oggi. Arrivo con la formula del prestito e vorrei lasciare un buon segno a Bologna: sono qua per cercare di fare bene, anzi benissimo. Al Napoli non ho avuto problemi con gli allenatori, compreso Donadoni; ho detto alla società che non avevo intenzione di rimanere al Napoli quest'anno, loro hanno deciso di non portarmi in ritiro e io ho accettato tranquillamente".

Sei più prima o seconda punta?
"Sono una prima punta a cui però non piace stare fermo in mezzo all'area. Mi piace anche andare sulle fasce e per questo alcuni allenatori mi hanno usato come seconda punta".

Saresti pronto per giocare sabato a Bari?
"Per sabato sono a disposizione, poi deciderà il mister chi mandare in campo. Non penso di avere già i 90 minuti nelle gambe, ma poi ci sarà la sosta e penso di poter essere al cento per cento alla terza giornata di campionato. Sto lavorando sulla muscolatura e anche sul peso: devo calare 4 kg, mi conosco e so che in dieci giorni posso recuperare il peso forma".

Come hai visto il Bologna contro la Fiorentina?
"Molto bene nel primo tempo, poi è normale che alla prima di campionato non sia facile tenere i ritmi alti, a maggior ragione contro una squadra come la Fiorentina. Per essere la prima partita, e così difficile, mi pare che non sia andata affatto male".
Ritrovi Di Vaio, che hai avuto come compagno alla Juventus, poi c'è Osvaldo che ha iniziato bene il campionato.
"Non solo loro: siamo in cinque attaccanti e deciderà il mister chi mandare in campo. Quanto a Di Vaio, non mi ha affatto sorpreso il suo rendimento l'anno scorso: è abituato a segnare sempre tanto, aveva dimostrato anche prima di venire alla Juventus di essere uno da venti gol all'anno, non lo si scopre certo adesso".

Cosa ti è mancato per vivere una carriera da grandissimo campione?
"La continuità, non solo di presenze in campo ma anche di rendimento: mi è mancata un po' la costanza".
E alla Nazionale ci pensi?
"Ho già deciso di non rispondere alle eventuali convocazioni in questo momento: preferisco stare qui a Bologna e cercare di rispondere alla società che mi ha dato la fiducia quest'anno".

di Paolo Villani (bolognafc.it)
 

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