NAPOLI, 2 settembre - L’aver trattenuto i pezzi pregiati, per il Napoli è stato uno sforzo ancora più grande dei cinquanta milioni di euro investiti per Quagliarella e soci. Forte era stata la tentazione di privarsi di uno tra Hamsik, Lavezzi, Gargano e Santacroce; altrettanto il timore di perderne qualcuno per strada allettato da ingaggi più robusti proposti da altri club. Ma il Napoli ha saputo resistere fino all’ultimo, anche per Santacroce, che non trovando spazio con Donadoni sperava di trovare una sistemazione altrove nelle ultime ore di calciomercato (alla Roma o al Cagliari). Niente da fare. «
I gioielli non si toccano», aveva dichiarato De Laurentiis. E davvero così è stato.
STRATEGIA VINCENTE - In attesa che scocchi l’ora anche di Santacroce, i pezzi pregiati del Napoli hanno risposto in pieno in questo avvio di campionato. Lavezzi ha ritrovato la voglia di giocare mirando a perfezionare l’intesa con Quagliarella; Gargano ha deciso di convincere De Laurentiis ad adeguargli il contratto con pretazioni- super; ed Hamsik, ha ripreso a segnare come in avvio dello scorso campionato. Proprio quest’ultimo rappresenta la sorpresa più lieta del nuovo Napoli di Donadoni. Ha già realizzato due gol in due partite. Due esecuzioni da manuale del calcio: la prima a Palermo con un tiro dalla distanza, la seconda con il Livorno al termine di uno slalom accostato a quello di Diego della Juve contro la Roma. Hamsik si è prefisso di arrivare in doppia cifra quest’anno. E magari sfidare nella classifica dei marcatori proprio Quagliarella. Per due campionati consecutivi, lo slovacco che tanto piace ai club inglesi e spagnoli, definito agli addetti ai lavori “il re degli inserimenti”, si è fermato a quota nove, incaricandosi di battere anche i rigori. A chi tocca quest’anno andare dal dischetto: a lui o a Quagliarella? Dovrà decidere Donadoni. Sono due specialisti del tiro da undici metri. E non a caso in Coppa Italia toccò a Dàtolo ( che tra l’altro lo sbagliò), anche per evitare al tecnico il primo imbarazzo della scelta.
OBIETTIVI DICHIARATI - Marek Hamsik che ha appena compiuto 22 anni (il 27 luglio) e che sta per diventare papà per la prima volta, è l’unico ad essersi sbilanciato sugli obiettivi del Napoli. «
Vorremmo arrivare almeno in Europa», dichiarò ai microfoni di Sky. Ci crede. Sa di essere arrivato ad una svolta della sua carriera. Ed ha realizzato che quest’anno può sfruttare a meraviglia gli spazi creati da Lavezzi e Quagliarella. Hamsik vorrebbe regalare al Napoli gol pesanti ed importanti. E poi vedere quale sarà il suo destino. Gli piace l’Inter che l’aveva adocchiato già quando era al Brescia ma che non se la sentì di investire cinque milioni di euro per un diciannovenne. Ma Hamsik coltiva un altro sogno entro il nuovo anno. Spingere la Slovacchia ai Mondiali. Sarebbe un grande traguardo ed una vetrina eccezionale per lui. Non appare un’impresa. La Slovacchia, grazie anche al contributo di Hamsik, guida il gruppo 3 delle qualificazioni verso SudAfrica 2010 con 15 punti. Sabato a Bratislava si giocherà Slovacchia-Repubblica Ceca e quattro giorni dopo a Belfast contro l’Irlanda del Nord, seconda nel girone. Il centrocampista con il vizio del gol ora spera di fare centro anche in nazionale dopo le due reti consecutive segnate in campionato, perché significherebbe ipotecare un posto ai Mondiali per la sua Slovacchia, traguardo inestimabile, come lo sarebbe l’Europa per il Napoli.