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News Napoli
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Scritto da sasaform
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Giovedì 03 Settembre 2009 12:18 |
FIRENZE, 3 settembre - C'è un orgoglio tutto suo in quello che gli sta accadendo, con canzoni popolari che ne descrivono semplicemente storia e gesta, quelle di Quagliarella, l'ultimo simbolo di riscatto di una città a suo modo eterna nelle proprie magnifiche contraddizioni. « No, niente suonerie particolari sul mio cellulare, dedicate al sottoscritto. Ma è vero che è bellissimo che la gente canti di me. C'è quella canzone, Quagliarella bum bum... Quella è davvero forte, in poco più di tre minuti racconta davvero la mia storia » . La storia del Principe più azzurro che c'è, per dirla con le quelle parole. Un altro potrebbe perdere la testa. A Quagliarella, crediamo, non accadrà. C'è una dose di sano fatalismo, che è la cifra del suo modo di vivere il presente: « Comunque vada, quello che mi sta succedendo è la cosa più straordinaria che poteva capitarmi. Sono felice. Sarà pure banale ripeterlo, ma non so come altro definire questi momenti se non come un sogno che si realizza. E io lo auguro a tutti i ragazzi che iniziano a giocare nella propria città, sperando di arrivare nella loro squadra del cuore » . Lui ascolta la sua gente che canta il suo nome appunto. Eppure, per assurdo, in un certo senso, non ce ne sarebbe bisogno: « Sì, è tutto facile per me. Io so come vivono la squadra, cosa pensano, cosa vogliono i tifosi napoletani per il semplice motivo che sono sempre stato uno di loro. E adesso io sono in campo e loro intorno, ma è come se fossi ancora là in mezzo ».
Corriere dello Sport
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