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Le valigie sono da chiudere soltanto. Aurelio De Laurentiis è sulla strada del ritorno. Oggi lascia Los Angeles, domani sarà a Roma e dopodomani sera in tribuna a Milano per rivedere il Napoli. Stavolta contro l’Inter di Mourinho. Per gli azzurri il test più importante, il confronto più impegnativo da quando è cominciata la stagione e De Laurentiis ci tiene a vedere la squadra come se la caverà. «Ma in queste settimane - tiene a dire dalla California - il Napoli non l’ho perso mai di vista. Anzi, tutt’altro. Una per tutte? Napoli-Udinese l’ho registrata e l’ho vista ben tre volte». Set, contratti, lettura di nuovi copioni, ma il Napoli sempre nei pensieri. Buoni e cattivi pensieri. Perché pure se non lo dice apertamente, il tono è quello di chi, dopo la sconfitta di Genova, non ha affatto digerito il pari interno contro l’Udinese. «Cosa dovrei dire? Sto riflettendo. Sto studiando. Sto seguendo con attenzione i comportamenti di tutti in campo e fuori». Insomma, il Napoli è sempre più sotto esame. E la prossima sosta - tra la settima e l’ottava, tra la Roma fuori e il Bologna in casa - potrebbe offrire l’occasione per un bel bilancio. Ma non è detto. «Sette giornate, oppure otto, oppure nove non fa differenza», racconta De Laurentiis, il quale, però, non si spinge al di là di fine ottobre. «Anche perché - spiega - dovrò tornare di nuovo a Los Angeles per mettere mano ad un nuovo, importante progetto cinematografico». Intanto, si mostra già ben informato su quanto successo in serie A. «La Samp ha vinto bene. E meglio ancora ha fatto il Bari. Invece il Genoa che aveva vinto con noi ha perso con il Chievo, vero?» Un caso che il presidente nomini proprio queste squadre? Oppure sono i conti azzurri di De Laurentiis che non tornano pensando magari a squadre come la Samp e il Bari che hanno speso assai meno e che a differenza del Napoli viaggiano felici in campionato? «Voglio che tutti nel Napoli abbiano il tempo di dimostrare il loro valore», dice il presidente. Il quale nonostante le incertezze della squadra e la classifica dolente aspetta e spera in un immediato cambio di gioco e di tendenza. «Ho fatto investimenti importanti per raggiungere risultati importanti e li difenderò. Se sarà il caso anche con interventi forti», dice. E il messaggio è chiaro: qui a poco, di qui a fine ottobre massimo, saranno i risultati a decidere del futuro di chi è stato chiamato a trasformare quegli investimenti in risultati. Dunque, è un De Laurentiis in posizione d’attesa ma anche determinato a non far sconti a nessuno nel caso il Napoli dovesse continuare a lasciar punti agli avversari, quello che s’annuncia di ritorno. «Ho un mucchio di impegni a Roma ed a Milano ma mercoledì ci sarò», conferma.
Il mattino
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