Auriemma: 'Il Napoli è stato gestito male da un direttore insicuro e orgoglioso' PDF Stampa E-mail
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News Napoli
Scritto da sasaform   
Mercoledì 30 Settembre 2009 16:38
Raffaele Auriemma è intervenuto alla trasmissione radiofonica Radio Gol di Kiss Kiss Napoli criticando la conferenza stampa di addio dell'ex direttore Pierpaolo Marino. Ecco quanto evidenziato da Tutto Napoli.net: “Chi abbandona deve dire sempre in modo scontato che ha la coscienza a posto e che ha fatto tutto bene, senza errori. Ma non credo che sia così. Soprattutto considerando gli investimenti copiosi del presidente, il Napoli in 5 anni ha ottenuto il minimo. Sfiderei qualunque grande club dopo una campagna acuisti sbagliata come quella dell’anno scorso a triplicare il budget l’anno successivo. Non credo che Marino abbia la coscienza a posto. Nella conferenza autocelebrativa non ha ammesso alcuna colpa: un po’ di umiltà non farebbe male. Anche l’ironia di mostrare le chiavi entrando in conferenza stampa “ecco sono il carceriere”: non c’è da fare ironia, lui è stato un despota. Io non ho mai avvisato tutto questo disagio tra lo staff: tra le ore 13 e le ore 16 i dipendenti dovevano sostare fuori dai cancelli o nelle auto. Una gestione della società dilettantistica, direi. Anche le sue scelte sul mercato e i suoi annunci sono alquanto discutibili: ricordo perfettamente quando acquistò Mannini. Disse: "Abbiamo preso il Cristiano Ronaldo italiano". Salvo poi svenderlo alla Samp. Ma l'intenzione dichiarata del direttore era quella di far cambiare modulo a Napoli di Reja, passando al 4-3-3. Perdemmo per 3-1 al San Paolo contro un Empoli che retrocederà a fine campionato. Quella fu la dimostrazione di quanto Marino si imponesse sul tecnico e di quanto ne capisse di calcio. Del mercato potremmo parlare anche dei contratti quinquennali a giocaori tipo Bucchi, De Zerbi con ingaggi importanti. Ma passiamo ad altro. Abbiamo potuto apprezzare, domenica scorsa, un Lavezzi che lasciava interviste nel giorno dell'addio di Marino. Quasi un segnale: il simbolo della squadra che rompe il silenzio stampa e dichiara che la squadra è con Donadoni. Marino ha detto di essere contrario al silenzio stampa: mi viene da sorridere. E' una pratica medievale voluta da lui stesso per imbavagliare gente che è andata via da Napoli,come Domizzi, Savini, Blasi che di certo non aveva peli sulla lingua. Giocatori che si sono scontrati con lui e pertanto meglio un silenzio stampa che un ambiente infuocato. Il Napoli è stato gestito male da un direttore insicuro ed orgoglioso. Credo che De laurentiis abbia maturato qesta decisione in ritardo, quando è entrato a far parte del consiglio di Lega. Di lì avrà aperto gli occhi ed ha deciso di voltare pagina ”.

Tuttonapoli
 

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