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Il nuovo tecnico del Napoli, Mazzarri: « Ci tengo a dire che la richiesta del Napoli non è servita a niente nel mio contratto con la Samp, avevo già un accordo con i dirigenti. Napoli piazza importante e può essere un punto di arrivo. Paragonabile alle maggiori piazze, anche a vedere il bacino d''utenza. Arrivare in una grande piazza e società. Non si può esitare quando viene offerta una piazza così. «Tutte le esperienze per me sono fondamentali, anche quell’anno a Napoli in serie B come vice di Ulivieri mi ha dato tanto, così come tanto ho imparato ad Acireale facendo tanta gavetta, ho potuto conoscere così la passionalità delle piazze del Sud. Ferrara e Leonardo? Per me dovrebbe esserci più meritocrazia, poi è ovvio che ci sono le eccezioni, alcune valutazioni sono fatte dalle società che poi si assumono tutte le responsabilità». Il tecnico prosegue: «Obiettivi? Devo prima saggiare la squadra. Quest’anno il campionato è molto livellato la differenza la fa il lavoro, come noi riusciamo a far rendere i giocatori. Voglio una squadra con l'anima. Questa è la squadra più dotata che io abbia mai allentato. Se voi guardate la mia carriera, posso insegnare ogni tipo di modulo. Guarderò in base alla rosa attuale quale è l'atteggiamento tattico ideale. Ho sempre fatto il 3-5-2 perché fino ad oggi mi sono sempre dovuto adattare a ciò che la società mi ha messo a disposizione. A maggior ragione, ora che subentro in corso dovrò adattarmi a ciò che c’è. Se guardate bene la mia Reggina giocava con il 3-4-3, che avrei voluto fare anche alla Sampdoria. Solo che lì il primo anno mi mancavano alcuni giocatori per attuare questo modulo, quindi mi sono dovuto adattare. Lavezzi come Cassano? Un giocatore non può essere un clone di un altro. L’aspetto caratteriale e la disciplina tattica per me è fondamentale. Devo conoscere i giocatori per avere le idee precise: li ho visti solo in televisione, ma così non hai un'idea chiara. Non posso dare giudizi. Non posso capire tutto ciò che c’è da capire per fare le mie scelte. «Nelle mie annate alla Sampdoria ho avuto le coppe da giocare, cosa che quest’anno i blucerchiati non hanno. Con me la società ha sempre fatto un discorso impostato sui giovani, quest’anno forse hanno fatto scelte diverse, puntando su giocatori che già avevano fatto la serie A. Non possiamo fare paragoni tra la mia Samp e quello che sarà il mio Napoli. Con il 3-5-2 il Napoli era arrivato ai primi posti, giocava bene. Mi ricordo che era partita benissimo. Il modulo non c'entra nulla. Infatti bisogna capire perchè non è andata dopo. Bisogna capire se è una questione di testa» «Con Il presidente abbiamo parlato molto. Sono molto attento al rispetto dei ruoli. Io per esempio non parlerò mai di mercato. Tutte le valutazioni le farò con la società, con loro parlerò di tutto. Nella Sampdoria gli esterni erano Maggio e Pieri. Ora Maggio è qui, lo conosco bene, sull'altra fascia devo valutare cosa c'è. Potrei adottare delle variazioni tattiche, degli accrogimenti, preparando delle scalate difensive se metterò un esterno più offensivo. Quando sarò padrone della situazione dirò poi alla società se ci sarà bisogno di intervenire sul mercato. ». Poi attacca sul suo modo di giocare: «La storia dice che Amoruso ha segnato il massimo dei suoi gol alla Reggina, la stessa cosa vale per gli altri attaccanti che hanno giocato con le mie squadre. È la squadra che deve mettere in grado l’attaccante di segnare, ma l’importante è l’atteggiamento della squadra, vorrei che i calciatori stessero male quando si perde come sto male io. Sono per i risultati. La gente va informata nel modo giusto, i tifosi perpeciscono quando la squadra fa tutto per raggiungere i risultati. È questa l'anima. Voglio una squadra che non molla mai. Vigilerò sui miei giocatori, affinchè diano tutto. Lo prometto.
Corriere dello sport
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