
Il tabù trasferta da sfatare. E’ da un anno che non si vince fuori casa, ma il ciclo di ferro comincia male. C’è l’emergenza per i problemi che riguardano Campagnaro, De Sanctis e Zuniga. Mazzarri è difronte ad un ostacolo immediato, la Fiorentina. Con il caratteraccio che si ritrova, senza timori e senza paure, il nuovo timoniere sta pensando comunque a qualcosa di molto importante malgrado i guai che hanno fatto scattare l’allarme: Campagnaro è in forte dubbio, così anche De Sanctis per un risentimento muscolare e con Zuniga pure lui acciaccato. Nonostante ciò il mister pensa ad un’impresa clamorosa, vincere a Firenze.Sì, Mazzarri non scherza affatto. Mercoledì ha tenuto gli azzurri a lezione a Casa Napoli: quasi un’ora a riguardare i video della Fiorentina di Prandelli, per scoprire punti deboli e avere le idee chiare.
C’è da fermare Gilardino e gli altri con una difesa da mettere insieme. C’è anche da rodare la prima linea che il tecnico sta curando con la messa a punto speciale dei napoletani: Hamsik, Quagliarella e Lavezzi da meglio coordinare in un tridente offensivo. Il boys slovacco, lo scugnizzo stabiese e il Pocho, messi insieme, diventano un’arma micidiale che può far male a chiunque, ma per godere interamente della potenza del tridente, Mazzarri vuole creare gli equilibri giusti, in modo da sostenere al massimo la formula tattica in studio per sfatare il tabù trasferta.
I problemi però non mancano sia nel settore arretrato che in quello di centrocampo, dove il trainer toscano pretende gente veloce, disponibile alla battaglia e rapidissima nell’avviare il contropiede. Ha fatto delle verifiche di gioco e di uomini nei giorni scorsi. E’ tuttavia lecito ritenere che a Firenze schiererà Maggio, Pazienza, Gargano e Aronica sulla fascia sinistra, a dare una mano anche nella fase difensiva a Campagnaro se ci sarà – con Grava deputato all’eventuale sostituzione dell’argentino – a Rinaudo centrale per Cannavaro squalificato e a Contini accanto a lui. «Li voglio aggressivi in ogni parte del campo», ha fatto sapere il mister che continua a martellare alla sua maniera: «Abbiamo incrementato il lavoro sugli schemi offensivi», lo scopo è uno soltanto: «Dobbiamo giocarcela con tutti», malgrado l’emergenza, tanto per iniziare il ciclo di ferro che si apre con la Fiorentina, continua con il Milan e si conclude con la Juve