Mazzarri: 'Chi entra è titolare come chi sta dentro. Hamsik lo vorrei sempre con me' PDF Stampa E-mail
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News Napoli
Scritto da sasaform   
Martedì 03 Novembre 2009 16:33
Ecco le dichiarazioni rilasciate da Walter Mazzarri nella conferenza stampa odierna.

Come si gestisce questo entusiasmo? Cosa ha detto hai ragazzi?
'Due parole le ho dette: d'ora in poi siamo in una posizione in cui le altre squadre ci affronteranno come una grande e attingeranno a tutto per batterci. D'ora in poi inizia il difficile. Dal Catania, che ha bisogno di punti e ha valori importanti. Andiamo ad affrontare una squadra nel suo terreno e se non saremo attenti e con tutte le componenti per una partita super, rischiamo la delusione. Anni di calcio mi hanno insegnato che i bilanci si devono fare dopo tante partite. La grande attenzione mediatica è giusta, ma da oggi dimentichiamo queste quattro partite. Devono servire solo per migliorare'.

Quagliarella vuole riprendere la forma migliore. Come lo sta aiutando?
'Quagliarella non lo vedo così male. Ha segnato col Bologna, poi sono passate poche partite. Gli è andato male il rigore, ma fa bene. Certo, non è al top. Ha avuto un giorno di riposo perché tre partite in sette giorni stancano. Deve lavorare su alcune qualità che gli mancano un po', come la brillantezza. Lavora con lo staff e vedremo come sta sabato. Quagliarella non è un caso. È la squadra nel totale che valuto'.

La difesa sembra in difficoltà.
'Domani correggiamo la partita con la Juve. Abbiamo preso goal forse per mancanza di concentrazione, poi non abbiamo concesso nulla. Il primo goal è stata un'ingenuità, il secondo un infortunio. Non voglio andare tra le righe perché c'è stato un errore singolo, non come con il Milan'.

I cambi sono stati un'arma vincente.
'Chi entra è titolare come chi sta dentro. Inoltre può leggere la partita in corso. Rientra nella normalità entrare in campo e fare bene. I ragazzi sono stati perfetti'.

Sembra finalmente ci sia sinergia tra squadra, società e tifosi.
'Sono contento. Questo fa bene. Ci vorrebbe sempre perché tutti ne giovano. Io sono il garante della squadra e quando c'è un buon clima è meglio. La prestazione è figlia anche di questo'.

Battere la Fiorentina a Firenze, la Juve a Torino e pareggiare col Milan al San Paolo non è da tutti i giorni. Si è chiesto cosa è accaduto?
'Non voglio parlare del passato. Ho rispetto dei colleghi. Posso valutare solo da quando sono arrivato e credo che con il mio modo di fare ho creato un buon rapporto. A pelle ho visto che i ragazzi erano bravi. C'è un mix di tutto. Certo, anche le idee tattiche: ho visto che subito hanno recepito il messaggio, anticipando un po' i tempi. C'è euforia generale, ma io dico che miracoli non ne fa nessuno; anche le lodi nei miei confronti sono tante, ma si deve lavorare. Siamo stati anche fortunati che è andati subito tutto bene'.

Girando per Napoli si nota un certo entusiasmo: alcuni vestono 'alla Mazzarri', altri pensano di metterla sul presepe...
'Mi fa piacere, ma mi spaventa un po'. I tifosi del Napoli mi hanno fatto capire e vedere la stima, ma bisogna andarci coi piedi di piombo. Gli dico: stiamo calmi. Se tutto ciò ci sarà ancora a maggio, allora sì'.

Tutti vogliono Hamsik.
'Lo vorrei sempre con me. È un discorso futuro. Ci confronteremo. Da come è voglioso il presidente credo si tenga i pezzi più importanti'.

Se il Napoli va in Champions smette di fumare?
'Qualunque cosa, ma quella credo di non riuscirci. Però non voglio sentire ancora quella parola'.

La Champions no, ma l'Europa League De Laurentiis l'ha fissata come obiettivo. Cosa risponde, che non si guarda la classifica?
'Ogni domenica è una finale. Posso rispondere sull'impegno, sul carattere. Sul resto non ancora'.

Calciomercato.com
 

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