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News Napoli
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Scritto da sasaform
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Sabato 28 Novembre 2009 12:22 |
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Presidente ed imprenditore: la doppia faccia di De Laurentiis che a Castel Volturno ha presentato i nuovi prodotti del Napoli calcio senza tralasciare gli aspetti puramente calcistici. Marte Sport Live ha mandato in onda la conferenza stampa, ecco quanto evidenziato da Tuttonapoli.net: “Il profumo è partito con l’intenzione di utilizzare le essenze che mi piacciono e che appartengono all’albero del fico perché mi sono sempre sentito fico poi ad un certo punto ho pensato che a non tutti piacesse e quindi ho preferito qualcosa di unisex. E’ un mix di lavanda, gelsomino, pachuli composizione molto gradevole su cui abbiamo sperimentato parecchio . Il costo è davvero molto ridotto ed è al di sotto dei 30 euro proprio per permettere a tutti l’acquisto. Per quanto riguarda l’orologio è stato difficile creare qualcosa che costasse poco e che fosse originale. Formisano è riuscito a brevettare qualcosa che rispecchiasse il calcio e che quantificasse anche i tempi supplementari. Credo che il risultato del club sia importante per creare uno spirito di appartenenza e per fare in modo che i tifosi seguano la squadra ovunque. La mia ambizione è volare alto e spero di creare una febbre d’amore anche con i prodotti che creeremo con passione senza speculare. Un club calcistico deve riempire la vita del tifoso nel quotidiano, creando degli stili di vita”.
Il presidente si è poi soffermato sul momento del Napoli, sugli obiettivi stagionali e sul mercato: “Con la Juve è stata una partita perfetta. Io non faccio previsioni, l’importante è giocare e portare a casa il risultato. Il mio obiettivo quest’anno è l’Europa e non lo nascondo affatto. Faccio l’imprenditore e l’industriale e quindi è normale che mi pongo dei traguardi a lungo tempo e farò il possibile per portare al termine cosa mi sono prefisso. Il mercato non si fa solo a giugno e a gennaio. Tu puoi comprare gli elementi ma se non sai assemblarli non serve a molto. E’ come fare il ragù: ha bisogno di una preparazione particolare. Dobbiamo valutare la partita di ieri come una prova di altri elementi che non erano stati utilizzati. L’allenatore ha fatto benissimo a fare esperimenti e a valutare varie situazione. Mi devo compiacere con Mazzarri perché giocare con il Cittadella non era facile. Ieri finalmente ho visto giocare Zuniga e sono contento perché sulla destra abbiamo un’altra valida alternativa”.
De Laurentiis pare particolarmente ispirato e risponde senza remore alle tante curiosità dei giornalisti: "Mazzarri ha avuto l’handiccap di doversi presentare subito bene e con il pugno fermo. Adesso sta conoscendo tutti bene e sa cosa fare. Con il Parma non sarà affatto facile. Nella vita non c’è nulla di incedibile e invendibile . Se vendo Hamsik che ci faccio con questi soldi? Mi ponete male la domanda. Non è cedibile perché è fondamentale ai fini della squadra. La crescita e la forza del club partendo dai giovani. Mi arrabbio perché vedo pochi giovani nella squadre. I giovani non si vendono a meno che non siano utili alla causa. Con Mazzarri ho trovato una sintonia importante e nel lungo tempo potremo creare una squadra imbattibile. Oggi come oggi mi devo solo preoccupare di qualcosa che è stato creato senza una linea guida specifica. Con l’adattabilità non crei nulla di perfetto ed il nostro intervento, la nostra lente di ingrandimento è tutta sulla fascia sinistra. Magari prendere qualcuno a gennaio che non è in forma perfetta non è un vantaggio. Sei a posto sul piano teorico ma non in quello pratico e allora è meglio aspettare giugno. Con Lavezzi ci sono delle incomprensioni a causa della lingua e delle modalità di ambientamento. Date tempo al tempo, con lui c’è un ottimo rapporto che abbiamo recuperato. Sbagliate a chiedergli di sbagliare perché non è una prima punta da 25 gol. Il suo lavoro lo fa bene, benissimo. Voglio creare un rapporto di serenità fra il giocatore ed il club ed è questo che mi preme. Quagliarella non è arrivato nella condizione fisica migliore. Oltre a questo influisce anche una situazione psicologica difficile: non è mica facile cambiare club, allenarsi con un allenatore e poi cambiarlo. Il modulo con cui giocava ad Udine è completamente diverso rispetto al sistema di gioco che utilizza Mazzarri. Nei prossimi cinque anni voglio una squadra imbattibile, proprio come sono imbattibile nel cinema voglio esserlo nel calcio. Abbiamo bisogno di 18 giocatori felici di far parte di un grande progetto, che quando siedono in panchina non mettano il muso e che quando giocano anche dieci minuti siano fieri di averlo fatto. Sarà sicuramente necessario anche lo sviluppo del settore giovanile. L’innesto di giocatori della Primavera è fondamentale per un grande club. Da gennaio bisogna lavorare su quali saranno i prossimi venti ettari su cui costruire la nuova sede del Napoli, trovare gli uomini che mi porteranno giocatori interessanti da tutto il mondo. Questa è la priorità per gennaio, non la fascia sinistra. I diritti di immagine? Spesso non vengono sfruttati bene dai diretti interessati. Il calciatore guarda solo i soldi, come i procuratori. Non hanno la cultura giuridica ed economica per capire come e a che condizioni si stipula un contratto con una multinazionale. Capita che questi accordi siano nulli perché non bilaterali o che possano recare danno alla società che detiene il cartellino del calciatore. L’ho detto e lo ripeto: qui non viene nessuno senza cedere i diritti di immagine. Gargano? Sono un buon paterfamilias e quindi qualcosa si farà”.
Tuttonapoli
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