
NAPOLI, 1 dicembre - Non era mai accaduto nei cinque anni di gestione-
De Laurentiis che si levasse una protesta nei confronti di una direzione arbitrale. Eppure quel
Napoli che dalla C1 cercava di risalire la corrente, di torti ne aveva subiti a volontà. Stavolta, però,
De Laurentiis, episodio del rigore a parte, ha alzato la voce.
Durante il secondo tempo di Parma ha notato qualcosa di anomalo nella conduzione di Trefoloni, l'arbitro senese che tornava a dirigere una gara di serie A dopo due mesi circa: un condizionamento psicologico; un'emotività eccessiva; un atteggiamento poco autorevole. Da qui, la richiesta di rispetto per un club che ha investito tanto per raggiungere l'Europa e per una città che conta milioni di sostenitori sparsi in tutto il mondo (la partita è stata irradiata da Rai Trade).
Per ora non c'è alcun passo ufficiale della società. Ma monta sempre di più la rabbia dei tifosi partenopei che hanno visto sfumare a cinque minuti dal termine la terza vittoria esterna della gestione- Mazzarri ed ora temono per la squalifica di Contini, espulso per proteste, nonchè di Aronica se il procuratore federale dovesse chiedere la prova tv (probabilmente la chiederà, ndr) dopo lo scambio di «carezze» con Lanzafame.
Insomma a
Napoli è ancora forte il risentimento nei confronti di Trefoloni che non arbitrava una gara di serie A dal 27 settembre, Udinese-Genoa, sfociata nelle polemiche. Dopo aver diretto Belgio-Turchia per le qualificazioni al mondiale ed una gara del campionato rumeno, il fischietto toscano era stato chiamato a dirigere in B, Ancona- Frosinone (24 ottobre) e poi Brescia-Lecce (21 novembre). Rientrava a Parma, dove, rigore a parte, ha preso più di una decisione opinabile, come quella di non concedere un rigore su Quagliarella evidente o quella di fermare
Hamsik al momento della conclusione a rete per soccorrere un giocatore a terra.