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Finalmente stiamo tornando a far parlare di noi non solo l'Italia intera, ma l'Europa, il mondo. La marcia inarrestabile del Napoli non ha lasciato indifferente nemmeno la FIFA. Sul sito ufficiale FIFA.com, infatti, appare un ricco articolo sugli azzurri, protagonisti nel campionato italiano di una lunga striscia positiva di risultati.
Ecco l'articolo in versione integrale, tradotto in italiano.
Dopo un brutto inizio di campionato, il Napoli ha concluso la prima parte della stagione piazzandosi tra i più accreditati contendenti ad un piazzamento in Champions League, nel giro di soli tre mesi. Ora che stazionano al quarto posto in Serie A dopo aver ottenuto il record di 13 partite consecutive senza sconfitte, di cui 7 vittorie e 6 pareggi, i meridionali stanno finalmente esprimendo il potenziale di alcuni calciatori di talento, guidati dall'anticonformista Walter Mazzarri.
Un'altra figura chiave della rinascita azzurra è quella del presidente Aurelio De Laurentiis, il quale ha salvato il club dal fallimento e ha optato per una politica di crescita graduale piuttosto che effettuare investimenti scellerati. La sua lungimiranza nel mercato trasferimenti ha condotto all'acquisto del centrocampista offensivo Slovacco Marek Hamsik e del duo Argentino Ezequiel Lavezzi-German Denis per un totale di meno di 20 Milioni di Euro. Non sorprende che i successori del trio Ma-Gi-Ca formato da Diego Maradona, Bruno Giordano e Antonio Careca circa 20 anni fa, stanno catturando l'attenzione dei più grandi club d'Europa.
Tuttavia il successo non è stato semplice per gli azzurri, con il presidente che ha combattuto per cercare un allenatore in grado di adempiere alle sue ambiziose idee. Il fallimento di Roberto Donadoni di costruire sulle fondamenta gettate dal precedente allenatore Reja, ha costretto De Laurentiis a cercare nuovamente l'uomo giusto.
Egli sembra aver trovato l'uomo giusto in Mazzarri. Quando il 48enne si sedette sulla panchina scottante, il Napoli lottava al 15 posto della classifica con soli 7 punti. "E' tempo di iniziare la seconda fase", disse il presidente mentre annunciava la nuova nomina, un pensatore riluttante a soffermarsi ulle sue precedenti esperienze.
Combattente di centrocampo durante la sua esperienza da calciatore, iniziata con l'appellativo di "nuovo Giancarlo Antognoni", Mazzarri ha girato 12 squadre in tutto prima di diventare allenatore nel 1996. E certamente potrebbe superare questo conteggio nella sua carriera manageriale, avendo finora guidato già nove differenti clubs. Stranamente, egli non è stato ancora licenziato, ma ha cambiato squadra sempre per suo stesso volere, alla ricerca di nuove esperienze ed avventure.
Il tecnico nomade ha imposto la sua filosofia tattica al San Paolo,optando per una linea difensiva a tre e chiedendo al suo centrocampo dinamico di pressare alto. "Noi vogliamo neutralizzare gli attacchi dei nostri avversari come fa il Barcellone" disse, rivelando il segreto del suo successo.
Mazzarri ha anche richiesto ai suoi di spaventare gli avversari e di rimanere sempre umili e pare abbia avuto successo, con il Napoli che ha compiuto una scalata straordinaria in classifica.
I leader di questo modesto ma solito gruppo sono il portiere della Nazionale Morgan De Sanctis, l'attaccante Fabio Quagliarella, il quale rivendica un posto nella Nazionale Italiana per i mondiali in Sudafrica, e il capitano Paolo Cannavaro, il fratello più giovane di Fabio. Il Napoli ha anche una serie di giovani stelle tra le sue fila, come il centrocampista Luca Cigarini, mentre dal Liverpool è appena arrivato Andrea Dossena.
Come Mazzarri ha sentenziato, questo è solo l'inizio. "Questa squadra ancora non ha realizzato di cosa è capace. Commettiamo ancora degli errori scolastici, dovuti alla giovane età della squadra. Noi abbiamo bisogno di concentrarci solo su noi stessi e non dobbiamo cercare alibi, e sono convinto che possiamo crescere rapidamente e raggiungere grandi traguardi in futuro".
Avendo dato al Napoli questa continuità di rendimento, gli ambiziosi obiettivi di mazzarri potranno essere raggiunti al più presto.
FIFA.com
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