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News Napoli
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Scritto da sasaform
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Lunedì 25 Gennaio 2010 15:25 |
 La parola scudetto non è più un tabù in casa Napoli, anche se l'obiettivo è rimandato al futuro. Sempre più prossimo perchè dopo i 14 risultati utili con la gestione Mazzarri e il quarto posto consolidato all'indomani del successo a Livorno, i partenopei sono tornati una realtà vincente della serie A. «Lo scudetto? Io credo che questa squadra potrà competere per il titolo in futuro, perchè abbiamo giovani di qualità - ha detto il tecnico della grande rinascita, Walter Mazzarri ospite di Radio anch'io Lo sport -: se noi non sbagliamo a costruire e lo facciamo senza fretta, mettendo il tassello giusto in estate, in base alla disponibilità della società, e lavorando con serietà, si può arrivare a competere con le squadre più grandi». Per la stagione in corso preferisce non sbilanciarsi l'allenatore toscano. «Noi dobbiamo cercare di fare il massimo in base alle nostre possibilità - spiega -, avere una mentalità tale di andare su tutti i campi a giocarcela. Alla fine si tireranno le somme. Quello che viene quest'anno sarà la base per l'anno successivo, ma non è il caso di parlare di obiettivi precisi come possono fanno le grandi squadre». Certo è che il ruolo dell'allenatore, almeno nel caso della panchina del Napoli, risulta fondamentale. «Non ci sono ricette precise continua Mazzarri - per ora sta andando tutto per il meglio. Dobbiamo migliorare nel concretizzare di più, non commettere alcune leggerezze che rischiano di compromettere il risultato, e per cui qualche volta abbiamo perso punti utili». Il segreto sta «nel gruppo che mi segue, chi sta fuori è sempre pronto a entrare» e anche nell'aver ritrovato alcuni giocatori come «Cigarini, mai messo sul mercato: è la rivalutazione di un nostro giocatore importante. L'allenatore che prende un gruppo e lo valorizza ha un'incidenza grandissima sui risultati». Mazzarri parla anche di qualche suo collega come Delio Rossi, il cui arrivo a Palermo dopo l'esonero di Zenga, ha portato i rosanero a scalare la classifica. «È uno dei migliori tecnici che ci sono in giro, anche lui era rimasto fuori ma ora è tornato». Sul derby di Milano, vinto dall'Inter e seguito da coda al veleno sull'arbitraggio di Rocchi, Mazzarri non si espone: «Noi addetti ai lavori dobbiamo credere nella buona fede dell'arbitro - dice -, bisogna andare oltre e capire che qualche decisione non giusta sta nella giornata non troppo buona del direttore di gara». Quanto agli applausi fatti a Rocchi da Sneijder, che sono costati al giocatore nerazzurro l'espulsione, Mazzarri lo definisce un gesto «irriverente: bisogna allenare il giocatore ad accettare le decisioni arbitrali. Mi sarebbe piaciuto che il derby venisse giocato 11 contro 11. È stata una bella partita macchiata dal fatto che è stata giocata 10 contro 11».
Ansa
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