Mazzarri: 'Tra infortuni e arbitri ci va storto, ma non devono essere un alibi. Non siamo in crisi' PDF Stampa E-mail
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News Napoli
Scritto da sasaform   
Martedì 16 Marzo 2010 15:19
NAPOLI - Spettatore disinteressato. "Resto neutrale: seguirò Chelsea-Inter come un aggiornamento professionale, sono due grandi squadre e due grandi allenatori che si affrontano. Tutto qui...". Walter Mazzarri non ritorna sulle polemiche personali con Josè Mourinho. "Lo ripeto: io non tiferò per nessuno". E dunque nemmeno contro. Il tecnico del Napoli ha altri problemi di cui occuparsi. Dall'ultima vittoria degli azzurri (il 24 gennaio a Livorno) sono passati quasi due mesi e la classifica ne risente. "E' vero: ci stanno mancando i punti e c'è ancora parecchia amarezza dopo sconfitta di sabato contro la Fiorentina. I giocatori ci sono rimasti malissimo, esattamente come me. E' la dimostrazione che abbiamo creato un'anima, ma adesso dovremo tradurre la rabbia che abbiamo in corpo in voglia di reazione".

Mazzarri non si arrende, anche se il Napoli è scivolato all'ottavo posto in classifica, fuori dalla zona Europa. "Ci sono 30 punti ancora in palio. L'ultima finale ci è andata male, d'accordo. Ma adesso ne abbiamo da giocare altre dieci e il calendario potrà darci una mano. Dopo le prossime due sfide contro Milan e Juve, infatti, avremo affrontato praticamente tutte le più grandi. E fino a quando ci sarà la possibilità proveremo a vincere sempre". Di Champions non si parla più, però. "Le motivazioni ci sono eccome, anche se non abbiamo fissato obiettivi. Tutto può succedere, sempre. Vogliamo arrivare più in alto possibile".

Il tecnico azzurro è convinto che la sua squadra non stia concretizzando al meglio il lavoro svolto. "Abbiamo subito solo tre sconfitte su ventuno partite e tutte ingiuste. E la maggior parte delle volte che abbiamo pareggiato meritavamo di vincere". Colpa, a giudizio dell'allenatore livornese, anche dei troppi arbitraggi sfavorevoli. "Vedremo se alla fine torti e favori si compenseranno davvero, come si usa dire. Di errori a favore ne abbiamo ricevuti solo un paio, mentre abbiamo lasciato per strada per qualche distrazione dei direttori di gara 6-7 punti. Contro la Fiorentina, oltre al netto rigore su Lavezzi, c'è stato un fuorigioco inesistente fischiato a Denis, davanti al portiere. Lo stesso Prandelli, con la sua solita onestà, ha detto che la sua squadra è stata fortunata. Sarei contento di poterlo dire pure io, qualche volta".

Ma bisogna voltare pagina. Domenica c'è il Milan. "Ronaldinho è un campione, però non è l'unico che dovremo tenere d'occhio". Mazzarri non rinuncerà alle sue stelle. "Giocatori come Hamsik, Maggio e Gargano danno tanto al Napoli, anche quando non sono al massimo". Certo anche il rientro di Quagliarella, escluso con la Fiorentina. "Denis è un po' stanco, sabato sera aveva i crampi e mi ha chiesto di uscire, altrimenti avrei osato il tridente". A San Siro gli azzurri non andranno solo per difendersi. "Proveremo a sfruttare tutte le nostre armi, anche in attacco".

Repubblica
 

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