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News Napoli
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Scritto da sasaform
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Mercoledì 17 Marzo 2010 12:22 |
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E' necessario farsi sentire, protestare. Troppi punti tolti al Napoli per errori arbitrali. E' necessario, a giugno, prendere calciatori di miglior tasso tecnico e soprattutto di maggiore personalità. Ed anche necessario avere obiettivi, precisi, dichiarati. Nessun dramma se non si raggiungono, ma meglio averne. Senza traguardi il rischio è la demotivazione del gruppo ed anche la scarsa attenzione degli arbitri. L'europa deve essere nella mente di tutti. Se non arriva se ne prenderà atto e si proverà a fare di più, ma far finta di niente, dire che non importa, è un atteggiamento che non porta a nulla di buono. In sintesi emergono due dati sui quali si deve lavorare tanto. Il primo, oggettivo, è quello relativo alla crescita dell'organico con innesti di primo piano. Il secondo, discutibile fino ad un certo punto, riguarda invece la crescita della società che facendo parte di questo calcio e di questo sistema, non può chiamarsi fuori e dichiarare di preferire altre vie. Il Napoli rischia di pagare ancora questa scelta. Senza esagerare si può dire, moviole alla mano, che agli azzurri sono stati sottratti almeno sette-otto punti. Dire è così' e bisogna solo attendere che il calcio cambi è sbagliato. Il calcio non cambierà. Il Napoli dovrà adeguarsi o scegliere di consegnarsi al ruolo di vittima del sistema. Cosa conviene fare? La risposta è facile. Adeguiamoci, protestiamo, miglioriamo la squadra e speriamo che tutto ci riesca nel modo migliore possibile.
Paolo del Genio per Sportwebcampania
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