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"Abbiamo lo stesso spirito di prima, guardiamo avanti". Paolo Cannavaro è pronto a proseguire l'avventura. Il capitano azzurro traspone il sentimento comune dello spogliatoio e rilancia le ambizioni del Napoli.
Paolo, con che animo si torna da Milano?
"Con lo stesso di sempre. Il nostro animo non muta. Siamo abituati a guardare sempre avanti. la battuta di arresto fa male ma non cambia la nostra mentalità. Siamo consapevoli di ciò che abbiamo fatto sinora. Pensiamo a fare punti e rimanere in alto".
Quanto è stato condizionante il rigore a San Siro?
"Io non parlo mai degli episodi arbitrali, chi mi conosce lo sa. Stavolta però alcuni atteggiamenti mi hanno lasciato perplessi. Non facciamo vittimismo e non l'abbiamo mai fatto, ma sull'episodio specifico devo dire che del rigore non se ne erano accorti neppure i giocatori milanisti, anzi avevano reclamato il calcio d'angolo. Ma soprattutto Ibrahimovic aveva fatto un fallo evidente su di me in precedenza. E' chiaro che poi a Milano si può perdere, però noi sino al rigore, pur soffrendo, non avevamo subìto un tiro in porta. Quell'episodio è stato decisivo, ma adesso voltiamo pagina e guardiamo a domenica".
Mancherà ancora Lavezzi, che partita sarà col Brescia?
"Il Pocho per noi è un'arma importante, ma abbiamo vinto anche senza di lui. Sarà un match difficile che vogliamo affrontare con la massima attenzione e che vogliamo fare nostro. Sicuramente di fronte avremo un avversario che cerca la salvezza e che verrà a giocarsi la vita, come suol dirsi calcisticamente. Noi dovremo essere ancora più bravi per ottenere un bel risultato".
Mancano undici finali, come dice Mazzarri. Guardate più a chi è avanti o a quelli che sono dietro?
"Per nostra indole guardiamo sempr in avanti e pensiamo solo a dare il massimo senza pensare agli avversari. Di certo ci sono squadre quali lazio ed Udinese che stanno venendo su forti, ma è anche vero che la distanza sulle prime è minima. Noi siamo arrivati sin qui con le nostre forze e con lo spirito di questo gruppo. Vogliamo rimanere in alto pensando partita dopo partita. Domenica per noi sarà la finale più importante".
Hai firmato un contratto per altri 4 anni. Potresti essere il capitano di un sogno...
"Beh, speriamo di sì. Vincere da napoletano sarebbe la felicità più grande. E' il mio sogno da sempre. La Società ha un progetto serio ed ambizioso e siamo tutti fiduciosi per il futuro. Vincere in questa città sarà anche difficile ma ti dà una gioia indescrivibile e speciale".
sscnapoli.it
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