Edinson Cavani, attaccante del Napoli, è il protagonista del salottino esclusivo di "Marte Sport Live" in onda su Radio Marte. Ecco quanto evidenziato:"Dobbiamo cercare di combattere per il secondo posto e chiudere il campionato come vice Campioni d'Italia. E' questo il nostro obiettivo. Sin da quando ci siamo accorti del nostro valore, puntiamo a piazzarci nei piani alti della classifica. Speriamo bene adesso. Il gruppo è unito e compatto. Siamo una squadra vera ed ecco perché ad oggi lottiamo per qualcosa di importante. Come in ogni team che si rispetti, non è sempre stato tutto rose e fiori, ma le incomprensioni non hanno rappresentato un ostacolo. Mazzarri ci è stato prezioso"
PARTITA DELLA SVOLTA - "Durante gli allenamenti e nel susseguirsi delle gare, ho avuto la convinzione che fossimo pronti per arrivare fino in fondo. Si è lottato per il vertice fino a poco fa, la classifica parla chiaro"
LECCE - "L'andata è stata spettacolare. Il salvataggio di Gianluca sulla linea ci ha regalato i tre punti. Sarebbe stato un colpo perdere. Con quella vittoria abbiamo chiuso l'anno con rabbia e voglia inaudita. Inutile parlare del passato adesso. Vediamo un po' cosa succederà domenica"
CAPOCANNONIERE - "Al Napoli sto dando tutto. I compagni, lo staff, la Società, siamo perfetti. Voglio assicurare la Champions alla squadra, poi dopo penserò a centrare quest'altro obiettivo. Di Natale? Il titolo lui l'ha già vinto. Che lo lasciasse a me quest'anno (sorride, ndr.). Paragoni con Cristiano Ronaldo e Messi? Non ci penso molto. Sto semplicemente vivendo uno dei momenti più belli della mia carriera e me lo godo. Voglio un gran bene ai napoletani e andrò avanti così. Sono felice adesso, poi succeda quel che succeda"
EMOZIONE - "L'emozione più grande? Di bei momenti ce ne sono stati, ma, dovendo scegliere, mio figlio senz'altro. Che Bautista sia nato proprio qui mi riempie il cuore di gioia. Le cose belle della vita sono queste, quelle di cui ti ricorderai per sempre"
SPIRITUALITA' - "Il calcio è un ambiente un po' speciale. Non è facile essere vicini alla Fede in un contesto sportivo. Ognuno però è libero di fare la scelta che vuole. Lo spazio c'è, difficile trovarlo, ma c'è. Credo che poco alla volta chi come me è così religioso potrà distinguersi"
L'AMORE DEI NAPOLETANI - "Posso soltanto dire grazie. Mi sono sentito a casa sin dal primo giorno. Ai napoletani riesce molto facile aprire il loro cuore. E' una sensazione davvero molto bella".
ANEDDOTTO - "Ricordo che Kakà mi invitò a casa sua mostrandomi tutti i trofei. Voleva regalarmi il Pallone d'oro, ma io rifiutai. Sarei tornato a riprenderlo solo se non fossi riuscito a vincerne uno mio" Tratto da Tuttonapoli.net
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