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News Napoli
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Scritto da michael scofield
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Giovedì 12 Maggio 2011 11:43 |
Intervenuto a Radio Amore, Pierpaolo Marino ha rilasciato una lunga intervista nel corso della trasmissione "Amore...Azzurro". La vicenda più scottante riguarda il futuro di mister Mazzarri, sempre più in procinto di abbandonare l'ombra del Vesuvio. L'ex d.g. azzurro predica pazienza in merito: "Credo che dobbiamo attendere la fine del campionato ed aspettare di ascoltare cosa l'allenatore azzurro ha preannunciato di avere intenzione di dichiarare, appena verrà raggiunto l'obiettivo del terzo posto. Non possiamo esprimere un giudizio, senza conoscere la versione del tecnico. Dobbiamo aspettare, perché solo lui conosce i veri problemi che potrebbero spingerlo ad andare via da Napoli. Non credo che l'allenatore voglia semplicemente "mettersi sul mercato". Probabilmente, sarà successo qualcosa durante l'anno e ciò potrebbe aver spinto il tecnico ad una riflessione sul suo futuro. Tuttavia, non possiamo fare ipotesi o azzardare un pronostico. Mi ripeto, aspettiamo cosa dirà Mazzarri, anche perché credo che ci sarà poco da aspettare, dato che già domenica il Napoli potrebbe essere aritmeticamente terzo e, probabilmente, sapremo qualcosa in più sul suo futuro".
AD UN PASSO DAL TERZO POSTO - "Il Napoli è in condizione di ottenere un punto contro i nerazzurri, indipendentemente da chi scenderà in campo domenica sera. Sono convinto o meglio spero che l'Inter non vorrà rovinare la festa al Napoli".
10/11 BY MARINO - "Non devo lodarmi da solo. Ho vissuto una situazione strana, ma il tempo mi ha dato ragione ed anche i pochi ipercritici si sono dovuti ricredere. Il pubblico napoletano è sempre stato dalla mia parte. Sono contento per questi risultati, prima di tutto, perché tifo Napoli e poi perché questi risultati dimostrano che ho fatto un buon lavoro. De Laurentiis è una persona onesta. Mi dispiace che non abbia apprezzato che nel Napoli, al di là dei risultati, ho innestato un meccanismo virtuoso. Ho impostato la gestione del club sul fair play finanziario, cinque anni prima che questo andasse in vigore. Il fatturato rispetto alla C ora si è decuplicato, ma sotto la mia gestione i costi non sono mai stati superiori al 30%-35% del fatturato annuo. Il club ora ha maturato degli utili che gli consentono di sostenere degli investimenti ed ha un parco giocatori che ha portato la squadra in Champions League. Sono orgoglioso del risultato manageriale che ho ottenuto e sono convinto che, con il tempo, anche De Laurentiis per onestà deontologica apprezzerà il mio lavoro. Ho una ferita ancora aperta per il modo traumatico in cui ho rassegnato le mie dimissioni e per come sono stato sbeffeggiato e offeso. Bisognerebbe rivalutare il lavoro da me svolto, considerando dov'è arrivato il Napoli e con quali giocatori ha raggiunto questo traguardo". napolisport.net
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