Grava: "Allo Scudetto ci credevamo tutti. Resto qui, ma come si fa a non tifare Napoli? PDF Stampa E-mail
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News Napoli
Scritto da michael scofield   
Martedì 17 Maggio 2011 14:00
Il difensore azzurro Gianluca Grava è intervenuto ai microfoni di Marte Sport Live, sulle frequenze di Radio Marte, rilasciando alcune dichiarazioni. Ecco quanto evidenziato: "La festa è continuata anche dopo il San Paolo, anche se ci siamo divisi in vari gruppi. Fisicamente sto meglio, spero di giocare con la Juventus, ma sarà il mister a decidere; io, comunque, sono già felicissimo di vedere il Napoli in Champions. Ringrazio il dottor De Nicola e tutti quelli che mi sono stati vicini fin dal primo giorno e che mi hanno dato la possibilità di tornare il prima possibile. Siamo orgogliosi di questo traguardo, per me che sono partito con questa squadra dalla C, la Champions ha un significato immenso e lo devo anche al presidente che mi ha dato questa opportunità. Credo di averlo ringraziato sia come uomo, che come calciatore. Sono passati gli anni in cui i tifosi soffrivano, oggi Napoli è tornato ai suoi palcoscenici e non oso immaginare che San Paolo sarà quando affronteremo le big d'Europa. Dedico il traguardo a tutti i tifosi. Devo tanto anche a Mazzarri, che mi ha dato la possibilità di dimostrare finalmente quanto valgo; lo ringrazierò per sempre. In difesa è importante lavorare sui meccanismi, siamo migliorati tutti sotto questo punto di vista con il mister, il merito di questo campionato è soprattutto suo, ma anche di Frustalupi, Pondrelli e di tutto lo staff tecnico che danno una grossa mano. Il nostro segreto è stato quello di affrontare nel migliore dei modi ogni partita, senza fare calcoli e senza arrenderci mai". La festa più bella? "La promozione in Serie A, a Genova si piangeva tutti in campo; è stata una delle pagine più belle della storia di questo club. Sulla maglia che ho mostrato alla Curva B domenica sera mi era stata regalata dai tifosi, li ringrazio. Ma come fa uno di Napoli a tifare per un'altra squadra, e per giunta augurarsi le disgrazie del Napoli? (ride n.d.r.)".

SCUDETTO - "Non è mai stato pronunciato, ma era nei pensieri di tutti. Lo si leggeva negli occhi dei compagni, ci credevamo, dispiace per non averlo raggiunto. Era il sogno di tutti, ma l'importante è che siamo arrivati il più in alto possibile senza alcun rammarico".

FUTURO - "Il mio futuro è a Napoli, firmerò il prima possibile. Ringrazio il presidente che mi ha promesso il prolungamento appena dopo l'infortunio. L'importante è far parte del gruppo, poi giocare la Champions sarebbe l'ennesimo traguardo della mia carriera".
calcionapoli24.it

 

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