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Iezzo: impegnato dai greci sul nascere e morire del match, il portiere azzurro si fa trovare pronto. Niente di eclatante, sia chiaro, ma è sicuro nelle uscite e il tutto passa agli occhi come normale amministrazione. CARTELLINO TIMBRATO
Contini: lo Scamarcio azzurro è puntuale nelle chiusure aeree, sovrasta i difensori del Panionios ed è preciso nel far ripartire l'azione dalle retrovie. TRE METRI SOPRA...L'AVVERSARIO
Cannavaro: l'atmosfera magica, l'aria europea e la fascia di capitano lo responsabilizzano al punto da commettere pochissimi errori. In un paio di circostanze a Reja sale la pressione quando il buon Paolo tarda a rinculare dopo le sortite offensive. Nulla di grave, del resto si sa di che pasta è fatto un Cannavaro. PASTA DEL CAPITANO
Grava: la tecnica non è il suo punto forte, si sa. Sapere poi che in quella posizione dovrebbe esserci Santacroce non lo aiuta di certo. Gianluca però ci mette tanta grinta e, nonostante i suoi limiti, mette qualche pezza come può. La qualificazione all'Uefa gli da quel mezzo punto in più per raggiungere la sufficienza risicata, siamo tutti più buoni. CONFUSO E FELICE
Vitale: chiiiiiiiiiii? Quello era davvero lui? Perchè se è così il Napoli sa di avere nella rosa un buon elemento. Il ragazzo deve crescere dal punto di vista dell'esperienza e dell'intraprendenza, però ieri ha sfoderato una gara eccellente con giocate intelligenti e chiusure puntuali e precise. Dalla sua fascia parte un cross perfetto nel primo tempo, Denis e Maggio non ne approfittano. I due nuovi acquisti avevano nelle orecchie la leggenda secondo cui dalla sinistra era impossibile ricevere dei cross buoni. E POI FINALMENTE TU
Maggio: più che Maggio ieri sembrava Novembre...il 2 per la precisione. Sarà che negli occhi abbiamo ancora i 9 gol e le migliaia di assist della scorsa stagione; sarà che l'ex doriano era troppo preso dall'emozione della prima al san Paolo, ma il buon Christian fa un passo indietro rispetto alla gara d'andata. In difesa sbaglia alcune diagonali, meglio in fase offensiva con i suoi classici inserimenti. RIMANDATO A SETTEMBRE
Gargano: corre, corre, corre. E combatte. Si potrebbe riassumere in queste poche parole la gara del Mota. Bene quando si tratta di recuperare palloni, qualche sbavatura dovuta alla fatica quando si tratta di impostare e far ripartire l'azione. CURRE CURRE GUAGLIO'
Blasi: partita tutta cuore, grinta e muscoli. Cosa? Dite che si sapeva già? Eh si, amici miei. Blasi è l'anima del Napoli, peccato per quella "solita" ammonizione. E' il piccolo prezzo da pagare per un giocatore che in campo non si risparmia. SOUL MAN
Hamsik: Mourinho, davanti alla tv con frittatone di cipolle e rutto libero in Fantozzi style, stropiccia gli occhi e si chiede: "Perchè spendere milioni per prendere il 30enne Lampard quando in giro c'è questo ragazzino di 21 anni?Non sono mica pirla?"....te lo dico io perchè, caro Josè: perchè Marek è il giocatore più forte del Napoli e come tale non è in vendita.
Oggi Hamsik compie 21 anni, eppure il regalo lo fa lui a noi. Grazie Marek. 100 DI QUESTI GIORNI
Bogliacino: innanzitutto in bocca al lupo a Mariano. Partita diligente la sua, senza lampi di genio o giocate straordinarie. Nella ripresa esce per un brutto infortunio che lo terrà lontano dal campo per un bel po'. Nella qualificazione alla coppa Uefa c'è anche la sua firma, Napoli sentitamente ringrazia. SFIGA
Denis: fa reparto da solo, si danna l'anima in mezzo al campo ed è autore di buone sponde per l'inserimento dei compagni. Poi, quando meno te l'aspetti, mette Hamsik solo davanti al portiere con un assist di testa al bacio. I tifosi apprezzano l'impegno e gli attribuiscono la standing ovation quando esce. In attesa dei suoi gol, ci teniamo i suoi assist (2 in 2 gare). TESTA ALTA
Pià: ma era lui? Entra e cambia il match, sua la giocata ubriacante che porta alla sponda di Denis e al gol di Hamsik. Se gioca così, rimane a Napoli. Sta a lui confermare la buona serata di ieri. IL BIVIO
Pazienza: entra per sostituire un Hamsik un po' troppo nervoso, rischia di combinare il patatrac quando da un suo disimpegno errato il Napoli rischia di prendere il pari. Come direbbe Piccinini...NON VA
De Zerbi: pochi minuti per lui. S.V.
Reja: l'importante ieri era superare il turno, l'Uefa adesso è finalmente una realtà. Ci sarà tempo per valutare l'operato del mister, a cui va comunque posta una domanda: senza l'infortunio di Bogliacino, Pià sarebbe entrato lo stesso? Importa relativamente, adesso il Napoli è nel tabellone Uefa. DA ALLENATORE A...MISTER
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