|
De Sanctis: il primo gol nasce da un malinteso con Cribari, anche se il difensore brasiliano ha gran parte della colpa. Si riscatta compiendo almeno tre parate fenomenali. 7
Grava: il meno peggio del pacchetto arretrato, combatte su ogni gara limitando al minimo le sbavature. 6
Cribari: una calamità. In ritardo sul primo gol dell'Utrecht, perde l'uomo in occasione del terzo. Come se non bastasse nei minuti di recupero manda sul palo un pallone che chiedeva solo di essere appoggiato in porta. 4
Campagnaro: anche lui ci mette del suo per rendere la vita facile agli avversari. Accusa un periodo di flessione. 5
Vitale: compensa parzialmente l'ingenuità del fallo da rigore con un secondo tempo di ottima fattura. 5
Zuniga: buona la prova del colombiano, spesso salta l'uomo anche se Nisu è un combattente e gli da filo da torcere. Dai suoi piedi partono un paio di contropiedi interessanti e qualche conclusione insidiosa. 6,5
Gargano: non sempre puntuale nelle chiusure, perde qualche pallone di troppo in fase di possesso anche se ha dato il cuore come sempre. 6
Yebda: uomo-ovunque, sradica il pallone dai piedi avversari e serve Cavani che realizza il gol del 3-2. Conclude due volte in maniera pericolosissima, Vorm deve dare il meglio di se per negargli la gioia del gol. Un solo errore in 90 minuti. 7
Hamsik: finalmente una gara convincente di Marek, anche se manca il suo timbro nel tabellino dei marcatori. Suggerisce, contrasta, imposta, peccato che in un paio di circostanze è fin troppo generoso al momento di concludere. 7
Lavezzi: il rigore procurato e un secondo tempo leggermente migliore gli evitano la palma di peggiore in campo da condividere con Cribari. Lezioso, inconcludente e avulso ai massimi livelli. 5
Cavani: non ci sono più le parole per descrivere questo CAMPIONE. Primo gol da autentico fuoriclasse; il secondo è un mix di fiuto del gol e fortuna, qualità che hanno sempre assistito tutti i più grandi goleador, da Inzaghi a Trezeguet, da Milito a Vieri, per rimanere negli anni duemila. Il rigore trasformato è una sintesi di freddezza e senso della responsabilità. Il recupero sugli avversari in fase difensiva al 90' completa il quadro: spirito di sacrificio, grinta e un cuore immenso. Un meritatissimo 10
Maggio: entrato al posto di Grava, perde un pallone clamoroso dopo uno stop mancato, fortuna che c'è De Sanctis. Nell'assedio finale qualche buon cross, ma l'impatto sulla partita non è dei migliori. 5,5
Dumitru, Cannavaro: sv
Mazzarri: il turn-over è d'obbligo, purtroppo il materiale a disposizione non è eccelso. La squadra però ha tutta la grinta del mister. Il cambio finale di Dumitru e l'assedio rischiosissimo di fine match è la testimonianza che ha fatto di tutto per vincerla. 6,5
|