
Il Napoli espugna il Lecce con una prova confortante e ricca di occasioni, non senza qualche sbavatura di troppo in fase difensiva.
De Sanctis (Inoperoso, 6) è incolpevole sui due gol, per il resto passa i 90 minuti ad assorbire come una spugna la copiosa acqua piovana di Fuorigrotta.
Totò Aronica (Incerto, 6) schierato al centro della difesa fornisce nel complesso una buona prova, con qualche macchia sul primo gol, dove perde Muriel e gli consente di accorciare le distanze.
Fideleff (In crescita, 6) aggredisce le caviglie dei suoi avversari e salva un gol praticamente già fatto, ma nel secondo tempo non perde occasione per far rabbrividire i tifosi;
Fernandez (Alti e bassi, 6) alterna buone chiusure a momenti di black-out nel quale perde l'uomo con eccessiva facilità;
Maggio (Moto-cross, 6,5) come al solito fugge che è una bellezza sulla fascia, un po tardivo però nelle coperture e talvolta impreciso nei passaggi, nonostante una gran mole di traversoni effettuati. Il suo collega di fascia
Dossena (Furia, 7) sempre presente in fase offensiva e in ripiego per aiutare l'inesperto compagno Fideleff, una spina nel fianco per la difesa quando si propone avanti e con Lavezzi forma un asse di sinistra devastante. Prova opace per
Gokhan Inler (Zavorra, 5) che stranamente fallisce tanti appoggi ed è macchinoso e insicuro in fase di impostazione. Fortuna che c'è
Dzemaili (Sorprendente, 7,5), un giocatore mai visto finora che riesce a fare entrambi le fasi con eguale bravura: pressa, chiude gli spazi, contrasta, imposta (da una sua apertura geniale nasce il secondo splendido gol del Napoli) tira e finalmente segna, sperando che gli serva per sbloccarsi definitivamente.
Pandev (Alto livello, 7) dimostra che se in forma vale i 3 attaccanti di punta azzurri. In campo per 60 minuti poichè non sorretto ancora da una condizione ottimale, fa un primo tempo di grande intensità sfornando assist al bacio, seminando il panico nella difesa e provando la via del gol.
Lavezzi (Quasi-perfetto, 8,5) è un ciclone. Era da un po di tempo che non si vedeva un Pocho così determinato. Avrebbe meritato un 10 con lode se avesse messo dentro almeno un'altra delle due occasioni che si è creato praticamente da solo nel secondo tempo superando, così come aveva fatto in occasione del primo splendido gol, mezza difesa leccese.
Cavani (Spietato, 7,5) ritorna l'infallibile cecchino che ci aveva fatto innamorare lo scorso anno. Due tiri, due gol. Tanto sacrificio e pressing costante, ritrovato. Nella ripresa spazio a
Gargano (Operaio, 6) che rileva Pandev e si piazza a centrocampo per effettuare pressing e contrastare gli avversari, anche se la fase di possesso non è esente da sbavature;
Hamsik (Volenteroso, 6) subentra a Inler e cerca la via del gol, aiutando la squadra in fase offensiva. Infine menzione anche per
Grava (Bentornato), che rileva Fideleff e potrebbe rilevarsi un'ottima pedina per aggiungere esperienza a questa squadra.
Mazzarri (Pentito, 7) stavolta mette in campo una squadra centrata e decisa a portare a casa i 3 punti, lasciando da parte falsi alibi e voli con la fantasia che distraggono i calciatori dall'obiettivo campionato. Speriamo che non sia una chimera ma una costante per il proseguo del campionato.