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IEZZO: a Napoli si dice passato 'o santo passata a festa...e invece no, san Gennaro Iezzo da Castellammare si ripete, sciogliendo ancora una volta il sangue dei tifosi azzurri, raggelati dall'asfissiante pressing dei rosanero nella ripresa. Alla fine ci rimette il naso, ma va bene così. O' MIRACOLO
ARONICA: come uno sceriffo ai tempi del vecchio west, Salvatore da Palermo, per gli amici Sasà, si fa rispettare in area di rigore con autorevolezza e precisione. Peccato per quel fallo di mano che costa 8 minuti di apprensione. MANOLESTA
CANNAVARO: il meno impeccabile dei tre centrali, qualche fallo di troppo sulla trequarti. Tuttavia, in una serata vittoriosa, non possiamo essere cattivi col capitano. TUTTO E' BENE QUEL CHE FINISCE BENE
CONTINI: il migliore, un muro, una diga. Cavani è anticipato puntualmente: di testa, di piede, di pancia, di tutto. Mai in affanno, sempre lucido e puntuale nei disimpegni. MINISTRO DELLA DIFESA
VITALE: partita diligente, giocate semplici in attacco e qualche disimpegno rischioso ma efficace nella retroguardia. In crescita costante, finalmente il vivaio azzurro sforna un giocatore coi fiocchi. Casiraghi è avvisato: Vitale c'è. YES, I CAN
MAGGIO: ma quanti anni erano che non si vedeva un giocatore di fascia così incisivo? In occasione del vantaggio azzurro mostra tutto quello che deve avere un uomo di fascia: grinta, tenacia, senso della posizione, accellerazione, assist. Il passaggio al centro è un cioccolatino che Marek deve solo scartare e far gustare ai tifosi azzurri. CORRI RAGAZZO LAGGIU'
BLASI: meno cagnaccio del solito, questo bisogna dirlo. L'ammonizione, invece, non manca mai. Partita senza infamia e senza lode, ma arriveranno tempi migliori. SEMAFORO GIALLO
HAMSIK: cosa volete che vi dica, per lui parlano i numeri: 3 partite, 3 gol. Serve altro? E' la vera punta del Napoli, il bomber che non t'aspetti. Umano non è, questo è sicuro. Disarmante il suo senso del gol, la bravura nel fiutare l'occasione giusta. Se c'è una palla vagante in area, Marek arriva e segna. Le difese avversarie sono avvisate, Hamsik è un oggetto volante non identificato. UFO
GARGANO: ma quanto corre il nostro Mota. In assenza del Pocho, il fulmine in mezzo al campo è lui. In difesa c'è, in attacco c'è, a centrocampo c'è. Senza voler essere blasfemi non è un peccato dire che Gargano è uno e trino in mezzo al campo. ONNIPRESENTE
DENIS: la nota dolente della serata. Non entra in partita, è macchinoso, lento, svogliato. Reja lo richiama per tutto il primo tempo, poi lo sostituisce nell'intervallo quando capisce che non è in serata. ASPETTA E SPERA
ZALAYETA: che partita per il Panterone. Si danna in mezzo al campo, deve correre per due a causa della scarsa vena del Tanque. Ad inizio ripresa rimane da solo in attacco, pressa e cerca di far salire la squadra. E' bravo e fortunato in occasione del raddoppio azzurro. Tiro di Hamsik, traversa del panterone e tap in vincente a porta vuota. Partita di sacrificio e di orgoglio la sua, Denis è avvisato. A CHIAVE ' E L'ACQUA
PIA: Reja lo inserisce quando capisce che il Napoli è schiacciato, chiuso, impaurito. Inacio Pià entra al posto di Blasi, qualche buona ripartenza e la morsa del Palermo si allenta. Ottima giocata in occasione del raddoppio. Palla scaricata ad Hamsik, tiro dello slovacco e tapin di Zalayeta. Nel finale potrebbe richiudere la gara ma, solo davanti ad Amelia, incespice e getta al vento l'occasione del 3 a 1. Il suo ingresso, comunque, è ossigeno puro per una squadra che boccheggiava. ARIA PURA
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