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Pagelle
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Scritto da freedegenerationx
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Martedì 28 Ottobre 2008 14:25 |
IEZZO: semplicemente fantastico sul tiro a botta sicura di Mauri. Con la suola della scarpa respinge il possibile vantaggio laziale, poi è costretto ad uscire per un fastidiosissimo mal di schiena. In dubbio per la sfida con la Reggina di mercoledì. COLPO DI RENI
SANTACROCE: dopo la splendida prestazione di sabato scorso contro la Juventus, Fabiano Santacroce è ancora uno dei migliori in campo. Preciso negli anticipi, duro nei contrasti quanto basta per far capire a Zarate e Pandev che per loro oggi non è giornata. VIGILE
RINAUDO: qualche sbavatura nei faccia a faccia con gli attaccanti della Lazio, è bravo a mettere qualche pezza quando la Lazio prova ad affondare per vie centrali. Se il Napoli non prende gol in casa dell'attacco più prolifico della serie A, i meriti sono anche del palermitano Rinaudo. VENGO ANCH'IO
ARONICA: ci sono giocatori che stranamente arrivano alla grande ribalta tardi. Troppo tardi. Uno di questi giocatori è sicuramente Salvatore Aronica. Per due anni vicino a vestire la maglia azzurra, arriva a Napoli tra la diffidenza e qualche perplessità del pubblico partenopeo. A suon di ottime prestazioni i tifosi si ricredono e sentitamente ringraziano. SE NON VEDO...
MANNINI: sicuramente non tra i migliori, anche se c'è da tener presente l'enorme quantità di sgroppate che la Lazio compie dalle sue parti. COMPITINO
GARGANO: anche Walter Gargano è un essere umano...eh si, l'abbiamo scoperto oggi. Impossibile reggere quei ritmi, oggi Gargano è generoso ma meno preciso del solito. Le incursioni centrali della Lazio gli danno tanto filo da torcere, fortunatamente il risultato non ne risente. AFFANNO
BLASI: stesso discorso fatto per Gargano, in più da segnalare l'ennesima ammonizione che gli impedirà di scendere in campo mercoledì nel turno infrasettimanale con la Reggina. IL RIPOSO DEL GUERRIERO
HAMSIK: anche lo slovacco appare fiacco, senza smalto, pigro, completando la non eccelsa giornata del pacchetto centrale di centrocampo del Napoli. Eppure il Napoli torna da Roma con tre punti in tasca e questo, in parte, cancella le deludenti prestazioni di alcuni azzurri. NON C'E' DUE SENZA TRE
MAGGIO: qualche incursione offensiva in più rispetto al collega della fascia sinistra, appare però frettoloso e poco preciso in alcune circostanze. Migliora però la fase difensiva e questo gli basta per prendere ampiamente la sufficienza. DILIGENTE
DENIS: invocato a furor di popolo dalla platea azzurra, l'argentino è messo due volte davanti al portiere della Lazio Carrizo. Nella prima occasione spara violentemente il pallone sul corpo del connazionale, nella seconda invece prova uno stop a seguire quando potrebbe provare la conclusione di prima intenzione. PISTOLA A SALVE
LAVEZZI: nel primo tempo con una rasoiata di destro fa la barba al palo; nella ripresa, in occasione del gol, è una lama che penetra nella difesa laziale...i tifosi azzurri si leccano i baffi in barba a giudici, jettatori e ministri vari...Pocho di quà, Pocho di là, Pocho su, Pocho giù...BARBIERE DI...SIVIGLIA
NAVARRO: entra ed è subito decisivo sul tiro velenoso di ledesma destinato a morire nell'angolino basso. Il capolavoro però è a 4 minuti dalla fine quando alza quel pallone sulla traversa, facendo gridare al miracolo i tifosi partenopei. MANI IN ALTO
CONTINI: costretto al forfait causa problemi fisici, entra quando il Napoli è in vantaggio e regge bene, insieme al resto dei compagni, l'onda d'urto della sfuriata biancoceleste. OBBEDISCO
ZALAYETA: Reja lo mette in campo negli ultimi 10 minuti per fargli tenere palla e far salire la squadra. Il Panteron esegue come uno scolaretto impeccabile tutti i compiti che gli chiede il mister, creando anche spazio, con un suo movimento, per l'inserimento di Lavezzi al 95°. CHILLE E' NU BUON GUAGLIONE
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