
Ebbene sì, la squadra che domenica pomeriggio sfiderà gli azzurri al S.Paolo non è un avversario qualunque, ma il nemico per antonomasia, la squadra col cui seguito di tifosi abbiamo avuto più problemi in questi ultimi anni, la squadra che dal ritorno in A non siamo mai riusciti a battere e che a Fuorigrotta è sempre passata, la società che usurpa il posto dietro le cosiddette "grandi", un posto che spetta a noi per storia, blasone e bacino d'utenza. Basterebbero questi elementi a motivare la truppa di Mazzarri che potranno contare anche sul solito straordinario apporto di uno stadio pieno ai limiti della capienza. I giallorossi hanno uno score in campionato di tutto rispetto: sono 7 le vittorie consecutive al culmine di una striscia di 15 risultati utili consecutivi (l'ultima sconfitta è il 2-1 subito ad Udine il 29 ottobre), miglior striscia positiva della stagione al pari di quella del Napoli. Per la sfida di Napoli Ranieri avrà tre assenze pesanti: il portiere Julio Sergio (rivelazione della stagione), il capitano Totti e il bomber Luca Toni. Ancora in dubbio anche la presenza di Pizarro che però sta facendo di tutto per esserci. Nel caso in cui il cileno dovesse recuperare la formazione capitolina dovrebbe essere la seguente: Doni tra i pali con una linea difensiva a 4 con Cassetti (favorito su Motta), Mexes, Juan e Riise. A centrocampo Pizarro e De Rossi davanti alla difesa con Taddei e Perrotta pronti all'inserimento dietro alle due punte Baptista e Vucinic. A favore degli azzurri potrebbe pesare la stanchezza dell'impegno europeo di giovedì col Panathinaikos, partita che potrebbe avere strascichi negativi anche dal punto di vista psicologico.