DIEGO BUONANOTTE PDF Stampa E-mail
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Il Talent Scout
Scritto da sasaform   
Domenica 21 Settembre 2008 14:12

DIEGO "EL ENANO" BUONANOTTE

 

Diego Mario Buonanotte Rende nasce a Teodolina (Santa Fè) il 19 aprile 1988 e fin da piccolissimo mostra un talento fuori dal comune che non passa inosservato ai talent-scout del River-Plate. Le sue prestazioni nelle giovani del River sono eccezionali, e nonostante il fisico minuto, Diego mostrava la stoffa del campione impressionando tutti con le sue giocate; tuttavia quando nel 2006 la chiamata in prima squadra tarda ad arrivare, Diego stava per chiedere un trasferimento in prestito ad un’altra squadra che valorizzasse le sue qualità. Ma la sua classe non può essere ignorata ancora a lungo dal ct Passerella, e così, dopo un’amichevole disputata nel gennaio 2006 dalla squadra giovanile proprio contro i titolari del River, Buonanotte si esibisce in giocate spettacolari e mette anche a segno un gran gol. Poco dopo, è costretto ad uscire per i troppi falli subiti dai difensori avversari, irritati dalle giocate del giovanissimo funambolo. El Enano (il nano), così soprannominato dai compagni per via della bassa statura (1,60 x 58 kg), viene cosi aggregato alla prima squadra. E il debutto nel River avviene il 9 aprile 2006, all'età di 17 anni, e non è di certo uno di quegli esordi che si dimenticano facilmente. Il River è sotto di un gol col Rosario Central, e Diego viene gettato nella mischia nel secondo tempo, ripagando la fiducia concessagli dal mister mettendo a segno un gol spettacolare che vale il pareggio, dando così il via alla rimonta (il River vincerà poi 3-1). Ben presto le sue apparizioni in prima squadra diverranno sempre più frequenti ed è inutile dire che Diego è diventato in pochissimo tempo un idolo della tifoseria. Nell’ultimo anno i preparatori del River hanno studiato per lui un’apposita preparazione per aiutarlo a crescere fisicamente quel poco che basta per far si che resista meglio agli scontri con i difensori avversari.

Nel 2008 il River Plate, trascinato dai gol e dalle spettacolari giocate di Diego Buonanotte, ormai titolare inamovibile e leader indiscusso dei Millionarios, vince il campionato di Clausura 2008, e proprio nella penultima partita del campionato, quella che sancisce la conquista aritmetica del titolo, El Enano mette a segno una fantastica doppietta che trascina il River alla vittoria.

Infine, storia recente, ha partecipato alla rassegna olimpica con la formazione albiceleste, anche se chiuso nella formazione titolare dai vari Aguero, Messi, Lavezzi e Di Maria. Nonostante ciò, nell’unico match in cui è stato schierato titolare, contro la Serbia, ha deliziato gli spettatori con un magistrale calcio piazzato che è valso il gol del 2-0.

Ma conosciamo meglio le sue caratteristiche e le sue doti migliori. Buonanotte è un mancino naturale, viene schierato prevalentemente da trequartista alle spalle delle punte e predilige partire dalle zone laterali del campo, ove si sposta per cercare palloni giocabili, per poi accentrarsi e provare il tiro da fuori. Tecnicamente è sublime, basti vedere alcuni dei suoi gol realizzati su calcio piazzato o le sue perle dal limite dell’area. Il suo fisico gli permette rapidissimi cambi di direzione, possiede una velocità e un dribbling fuori dal comune, ha una progressione eccezionale e palla al piede è devastante: infatti, sono frequenti le volte il cui entra in area con facilità, dopo aver superato in dribbling diversi avversari, per cercare la conclusione a rete o l’ultimo passaggio, nel quale è molto bravo. Manco a farlo apposta, per via del suo fisico minuto, delle sue movenze fulminee e del suo sinistro, viene spesso paragonato al fuoriclasse del Barcellona Lionel Messi, e ad oggi è considerato da molti addetti ai lavori la più grande promessa del calcio sudamericano.

Su di lui si sono già mossi i più grandi club europei, su tutti anche l’Inter e l’Arsenal, e come tutti ben sanno, il suo nome è stato più volte accostato a quello del Napoli. Dice di lui Pierpaolo Marino: “Diego Buonanotte del River? Mi fa venire i brividi, è molto bravo”. Non resta quindi che sperare che il dg azzurro riesca a mettere a segno questo colpo eccezionale, in modo da affiancare al Pocho Lavezzi un altro talento straordinario del calcio argentino.

Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 24 Settembre 2008 12:23 )
 

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