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ARTEM MILEVSKIY L’IBRA DELL’EST
Artem Milevskyi nasce a Myzar, cittadina in provincia di Minsk, il 21 gennaio 1985, tuttavia rimarrà poco tempo nella sua città natale,poiché la sua famiglia decide di trasferirsi a Kiev.La capitale dell'Ucraina ha dato i natali a illustri fuoriclasse come Oleg Blokhin e Andriy Shevchenko,entrambe vincitori del pallone d'oro,(così come Igor Belanov ,che però è nativo di Odessa), ed è la città della società più importante dell'ex blocco sovietico, ovvero la Dinamo Kiev. E' proprio a Kiev che Artem viene notato dagli osservatori del Borysfen , i quali decidono di tesserare il talentuoso attaccante,che ,nonostante abbia solo 16 anni , dimostra incredibili doti tecniche per un giocatore della sua stazza,infatti Artem è un ragazzone di 190 cm ,ma a dispetto della sua mole possiede un dribbling ubriacante ed è rapido e agile come una gazzella . Le sue indiscutibili doti risaltano in una squadra mediocre come quello del Borysfen,così ,a soli 17 anni e alla sua prima stagione da professionista ,Artem colleziona 8 presenze condite da 3 goal, tanti assist e innumerevoli preziosismi. Le sue prestazioni non passano inosservate: la Dinamo Kiev acquisisce il cartellino del giovane e promettentissimo attaccante. La prima stagione nella città capitolina serve ad Artem per acquisire esperienza e raffinare il suo indiscutibile talento. La stagione 2002-2003 ,la prima per la Dinamo senza il grande Valerij Lobanovski, vede il trionfo della Dinamo Kiev, che domina la Vischa League e vince il suo decimo scudetto. In questa stagione Artem conta 6 presenze e un goal in campionato ,4 presenze e un goal nella Coppa d'Ucraina,anche questa vinta dalla Dinamo , e 11 goal con la "Primavera" , non male per un diciottenne. La seconda stagione con la maglia della Dinamo è piuttosto negativa, Artem subisce qualche infortunio di troppo e non riesce a dare un degno contributo alla squadra,mettendo a segno una sola rete nelle 7 partite disputate in campionato, tuttavia questa è la stagione del suo esordio in Champions League. La stagione 2004-2005 deve essere quella del riscatto, Milevskyi è ormai ventenne e vuole dimostrare a tutti la sua forza, tuttavia i 3 goal realizzati in 16 presenze non sono un bottino sufficiente per l'attaccante ucraino,che deve ancora aspettare per la sua definitiva esplosione. Purtroppo neanche la stagione successiva non sembra essere delle migliori,anzi si prospetta disastrosa: il giovane attaccante è ancora tormentato dagli infortuni,che gli consentono di scendere in campo solamente 9 volte in tutto l'arco del campionato,dove non riesce a realizzare nemmeno una rete. Insomma la stagione 2005-2006 avrebbe tutte le componenti per potersi definire disastrosa,ma gli Europei under-21 si rivelano l'occasione giusta per mettere in mostra il suo talento. Detto,fatto: Artem è autore di prove maiuscole e trascina la propria squadra alla finale, vinta dall Olanda di Huntelaar per 3 reti a 0, segnando 2 gol ,(contro l'Olanda su rigore e contro la Danimarca,. Le prestazioni del giovane attaccante risultano così convincenti che il commissario tecnico dell'Ucraina, il pallone d'oro Oleg Blokhin,lo convoca per i Mondiali di Germania 2006 , dove ha esordito il 26 giugno 2006 nell'ottavo di finale Svizzera-Ucraina, subentrando nel primo tempo supplementare. Ai calci di rigore, dove l'Ucraina ha prevalso per 3-0, ha segnato dal dischetto con un pericoloso ma spettacolare cucchiaio ,che ha superato il portiere Pascal Zuberbuhler, mostrando grande personalità malgrado la giovane età. Nella partita successiva, (che conosciamo benissimo), il quarto di finale vinto dall' Italia per 3 reti a 0 , è sceso in campo dal primo minuto, tuttavia la forza degli azzurri e un pizzico di sfortuna non gli hanno permesso di rendere al massimo. L'improvvisa esplosione di Milevskyi non lo rende immune dagli infortuni,così nella stagione 2006- 2007 colleziona 14 presenze e 5goal in campionato, 6 presenze in Champions League,nelle quali realizza la sua prima rete nella competizione. La stagione appena trascorsa si rivela addirittura peggiore della precedente, 21 presenze e 5 goal in campionato e 4 presenze in Champions League, dove non riesce a segnare. A questo punto gli addetti ai lavori iniziano a dubitare delle potenzialità di Milevskyi ,ritenuto troppo fragile e poco freddo sotto porta, e non condividono la scelta del neo-allenatore Yuri Semin, ex Lokomotiv Mosca, di puntare su Artem. Tuttavia la scelta di Semin si rivela azzeccatissima : in questo scorcio di inizio stagione Artem va a segno 5 volte in 4 partite nei preliminari di Champions, siglando un goal in casa del Drogheda e mettendo a segno una doppietta sia all'andata che al ritorno contro gli odiati rivali dello Spartak Mosca, travolti 4 a 1 sia a Mosca che a Kiev, e in campionato sigla 4 reti in 7 partite, splendida la rete siglata in casa del Vorskla, dove ha deriso mezza difesa avversaria prima di liberare un diagonale imprendibile. Insomma questa potrebbe essere, infortuni permettendo, la stagione della consacrazione per Artem , ormai idolo della tifoseria della Dinamo, che sta dimostrando,oltre alle indiscusse capacità tecniche,una grande personalità, essendo il leader e il rigorista della sua squadra. Insomma Artem Milevskyi è un attaccante dalle formidabili qualità tecniche e fisiche, che lo rendono il prototipo dell'attaccante moderno, non per questo l'ho paragonato a Ibrahimovic , a cui non ha assolutamente niente da invidiare,quindi se avete 15-20 milioni di € da investire e necessitate di una punta coi fiocchi puntate su di lui , l'Ibra dell‘est non vi deluderà.
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