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IL BENFICA
Si riparte dal 3 a 2 del San Paolo, i lusitani cercheranno di ribaltare il risultato in un Da Luz stracolmo, ci sarà da soffrire ma la qualificazione è alla portata degli azzurri.
Eccoci alla resa dei conti , dopo 2 lunghissime settimane è arrivato il giorno tanto atteso .Finalmente è l’ora di Benfica-Napoli , una partita fondamentale per queste nobili decadute del calcio europeo, in gioco ci sono prestigio, gloria e un bel po’ di soldini che farebbero davvero comodo ai 2 club . Tuttavia adesso non c’è più spazio per sogni e speranze, il campo , spietato come sempre, emetterà il verdetto finale , quindi andiamo ad analizzare quali saranno le disposizioni tattiche di Quique Sanchez Flores. Il Benfica scenderà in campo con il solito 4-2-3-1 , che sta iniziando a dare i suoi frutti, ne è una dimostrazione il 2 a 0 rifilato ai cugini dello Sporting Lisbona, ma non potrà fare affidamento sull’undici titolare, a causa delle assenze di Suazo ,infortunato, e Cardozo, che deve ancora scontare un turno di squalifica nelle coppe europee, mentre Aimar , che è stato convocato, dovrebbe fare il suo ingresso in campo a partita in corso. La porta dei lusitani sarà custodita dal nazionale portoghese Quim , speriamo ripeta la prestazione dell’andata, che dovrà coordinare una difesa non impeccabile. Infatti a protezione della porta lusitana agirà una linea a 4 formata dai centrali Luisao, micidiale sui calci piazzati, quindi che non si commettano gli errori dell’andata, e dal ventunenne Sidnei e dagli esterni Maxi Pereira, a cui Maggio dovrà prestare molta attenzione, e l’esperto Leo. Il centrocampo a 5 del Benfica pecca in fase di costruzione e fatica a dare equilibrio alla squadra, questo perché la diga formata da Carlos Martins e Yebda non viene mai aiutata dai tre trequartisti , poiché Reyes, Di Maria e Aimar non sono capaci di abbassarsi e dare una mano ai due centrali, tuttavia con l’inserimento di Katsouranis al posto dell’infortunato Aimar Quique Flores cercherà di facilitare i compiti di Carlos martins e Yebda, sfruttando la dinamicità del centrocampista greco. Dunque i tre trequartisti del Benfica sono “croce e delizia” della squadra lusitana, infatti stiamo parlando di giocatori di caratura internazionale, che possono risolvere la partita da un momento all’altro; Di Maria, Reyes e Aimar, basta citare i loro nomi per incutere timore a qualsiasi difesa, tuttavia le loro preziose intuizioni potrebbero essere , come ci auguriamo, vanificate dal terminale offensivo, si fa per dire, Nuno Gomes. Il buon Nuno , lo ricorderanno bene i poveri tifosi della Fiorentina, non è paragonabile né a Suazo né a Cardozo, giocatori di altra categoria rispetto al lusitano, ed è di una staticità disarmante , quindi concordo con Reja nello schierare dal primo minuto Rinaudo, un giocatore in netta ripresa che sarà fondamentale per respingere gli attacchi dei portoghesi e sulle palle inattive. Al Da Luz servirà tanto coraggio per strappare questa qualificazione, i portoghesi sono una squadra più esperta della nostra, però la situazione attuale potrebbe favorire gli azzurri, che potranno sfruttare quella che è la loro arma migliore:il contropiede. Le ripartenze degli azzurri sono micidiali e con Lavezzi in campo è lecito pensare ad un’altra serata magica,ad un’altra serata europea.
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