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IL BENFICA
Il primo turno di Coppa Uefa mette di fronte Il Napoli e la mitica squadra lusitana, agli azzurri e ai 60.000 del San Paolo l’onere e l’onore di spegnere i sogni di gloria di Di Maria e Suazo.
L’impegno europeo del Napoli è molto più semplice di quello che si pensi, il Benifca nelle prime due giornate della Superliga Portuguesa ha raccolto solo 2 punti,frutto dei pareggi con il Rio Ave e il Porto, e ha mostrato un sistema di gioco davvero carente. Infatti Quique Flores, ex allenatore di Getafe e Valencia, sembra affidarsi troppo alle giocate dei singoli, insomma il Benfica è ancora un cantiere aperto.
Le difficoltà emerse in questo scorcio di inizio stagione sono parzialmente giustificate dalle defezioni di giocatori importanti come David Luiz ,interessantissimo difensore centrale classe 87, e Suazo, che giovedì farà il suo esordio con la maglia del Benfica, inoltre contro il Napoli mancheranno Aimar, infortunatosi contro il porto, e Cardozo, protagonista di un violento scontro verbale con Quique Flores, scontro verbale che potrebbe minare la stabilità dello spogliatoio portoghese.
Dal punto di vista tattico l’allenatore iberico adotta un 4-2-3-1 di mouriniana memoria , che consegna al centrocampo un lavoro disumano poiché i due centrali ,Carlos Martins e Yebda, che non sono Vieirà e Muntari devono sostenere i 3 fantasisti e , nello stesso tempo, dare equilibrio alla squadra, quindi contro il foltissimo centrocampo partenopeo i lusitani potrebbero soffrire tantissimo.
Inoltre il Benfica dovrà spostare Katsouranis al centro della difesa e Pereira sulla fascia destra, ruoli che non sono propriamente congeniali alle caratteristiche del greco e dell’ uruguayo, formando un reparto difensivo abbastanza insicuro, nonostante la presenza di Luisao, una sicurezza , e del veterano Leao, terzino sinistro di grande spinta, a cui va aggiungersi Quim ,un portiere che avrebbe fatto la gioia di “Mai dire goal”.
vviamente le grandi qualità del Benfica si concentrano nel reparto offensivo, che abbonda di giocatori tencici e imprevedibili come Reyes e, soprattutto, Di Maria, l’uomo più pericoloso dei lusitani, e di bomber del calibro di Suazo e Nuno Gomes , irritante in Italia, ma micidiale in patria, quindi il reparto difensivo partenopeo è avvisato anche stavolta dovrà fare gli straordinari.
Giovedì sera chiedo al Napoli di ipotecare il discorso qualificazione, certo l’emozione potrebbe giocare un brutto scherzo all’undici di mister Reja ,ma la forza del Napoli e la spinta dei 60.000 del San Paolo possono annichilire un Benfica confuso e incompleto.
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