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(c.v. per noitifiamonapoli) Bando a preamboli iperbolici e veniamo subito al dunque: ormai è chiaro a tutti quello che sarà il resto del campionato del Napoli, un noioso allenamento senza alcuna prospettiva, una sorta di lungo precampionato che consentirà a Donadoni di ponderare meglio sul futuro. Eviterò di esprimere opinioni, e mi atterrò esclusivamente ai dati di fatto: il nostro direttore generale, Pierpaolo Marino, non ama, in sede di precampionato, fare previsioni in termini di classifica sulla stagione che sarà, ma al contrario è propenso ad usare verbi per definire l'obiettivo : "stupire" per esempio era quello della stagione scorsa, decisamente centrato. Chiunque, facendo lavoro d'archivio, potrà identificare il "verbo - obiettivo" di questa stagione in "migliorarci"...nessun commento, l'obiettivo è fallito. Passando oltre le logiche da tifoso, direi che non sarebbe il caso di fare drammi, capita di fallire, capita di non centrare gli obiettivi prefissati. Eppure, guardando a questo fallimento, da sportivo e non da tifoso, non posso fare a meno di mangiarmi le mani. Colpisce la crisi di risultati che da inizio 2009 a tutt'oggi ha colpito il Napoli: il calo fisico è una spiegazione, gli infortuni un'altra...il crollo psicologico, palesato nell'arrendevolezza noiosa che la squadra ha opposto in ultimo all'Atalanta, un'altra ancora...ma, mi chiedo, tutto ciò poteva essere evitato? Mi rispondo di si, usando accortezza e umiltà, il Napoli avrebbe potuto dignitosamente competere per almeno un posto in Uefa... e sanno tutti che non sono elucubrazioni ottomistiche di un tifoso...ma riflessioni dati alla mano. Il Napoli da agosto a metà dicembre aveva le ali ai piedi...dopo è stato un pianto greco. Perchè? Le prime ammissioni arrivano dal presidente De Laurentiis: "definisco la stagione fallimentare", ha dichiarato, e soprattutto "non bisogna più sbagliare" che, si suppone, è un messaggio a Marino. Sbagliare in modo così cieco è stato delittuoso: pensare di poter contare su 12 - 13 elementi validi per tutta una stagione è una follia, pensare di poter prendere sempre un Lavezzi in Argentina è come pensare di poter fare tutte le settimane sei al superenalotto, pensare che non occorra gente esperta è da matti, e lo si vede ora: la squadra è in crisi psicologica, nessuno tira la carretta. Insegni il Genoa, che con un mercato "economico", puntando su giovani validi e su gente d'esperienza (Thiago Motta, a parametro 0, quando serve un regista da anni, non avrebbe fatto comodo?) andrà in champion's...onore a loro. Insegni la Fiorentina, che con una rosa ampia e piena di ricambi si conferma sempre tra le prime cinque o sei del campionato. E ora non si sbagli più, sia fatta lode ai Grava e ai Montervino, ma si comprenda che non possono in alcun modo essere considerati elementi validi; si prendano giovani di sicuro avvenire, possibilmente non sempre sudamericani (io, ad esempio, un sacrificio per Acquafresca lo tenterei), si prendano rincalzi importanti, e non che abbiano un abisso di differenza coi titolari. Si riparta da questi errori, comprendendo una volta per tutte che il tempo della gratidune sine conditio è finito, ora si vogliono vedere risultati veri, campioni veri...non più belle partite isolate, belle promesse e tante parole.
Buona Pasqua
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