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Lo zoom di NoiTifiamoNapoli
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Scritto da Sasaform
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Domenica 31 Maggio 2009 16:49 |
Ebbene si: il sospirato triplice fischio del signor Candussio pone fine, e aggiungo finalmente, a questa stagione dai due volti: una prima parte di campionato strepitoso, dove il Napoli, reduce dalla preparazione anticipata, volava sulle ali dell'entusiasmo e macinava punti su punti; nessuno avrebbe mai osato immaginare però, che quei punti sarebbero stati sufficienti per terminare mestamente il campionato appena sopra la zona "rossa", un piazzamento frutto di una seconda parte di stagione sconcertante, per dirla alla Marino. Proprio lui, dai più visto come il principale artefice della disfatta partenopea. Il presidente, sarebbe anche superfluo ribadirlo, mastica molte pellicole e poco calcio, per cui si fida ciecamente ed esclusivamente del direttore Pierpaolo Marino, il quale però non ha saputo quest'anno ripagare tale fiducia smisurata sperperando il budget messo a disposizione dal patron De Laurentiis sbagliando quasi tutti gli acquisti di questa opaca stagione, peccando non poco di presunzione e superbia, gettando così fango e ombre su quanto di buono era stato fatto finora. Sentendosi tradito, ecco che il buon De Laurentiis ha preso la situazione di petto e ha iniziato a far di testa sua, certamente, avvalendosi di consulenti esterni alla società, ed in questo senso vanno l'esonero di Reja a favore dell'ancora ingiudicabile Donadoni, e le prime trattative di mercato, che per bocca di procuratori e presidenti di altri club, hanno visto impegnato lo stesso presidente azzurro in prima persona, anche se si ha la sensazione che dopo il recente "bagno di umiltà" di marino (o almeno questa è l'impressione che traspare dalle sue ultime dichiarazioni), lo squarcio possa essere se non totalmente ricucito, almeno rappezzato. Gli altri motivi della disfatta sono ormai noti tutti (intertoto, cattiva gestione dello spogliatoio, scarso rendimento dei "migliori" o presunti tali, rosa inadeguata per un traguardo europeo, mancanza di stimoli, e chi più ne ha più ne metta) e penso sia inutile soffermarci ulteriormente in tal sede, però ultimamente è diventato chiaro che questi, spesso utilizzati come alibi o attenuanti dalla società per giustificare il rendimento calante, sono veri e propri tarli che si sono annidati nel cuore del Napoli, colpendolo alle fondamenta. Ma passiamo ai voti ai singoli calciatori della squadra...
8 a Iezzo: l'unico che ha sempre mantenuto un rendimento eccezionale: non a caso l'interminabile periodo di black-out è avvenuto proprio quando la stella di san gennaro iezzo si è spenta causa soliti problemi fisici.
6 a Montervino, Pià, Bogliacino, Grava, Contini, Mannini: quest'ultimi due sono stati forse i più costanti nel rendimento, fatto comunque e inevitabilmente di alti e bassi, mentre per quanto riguarda i primi 4, che hanno fatto da "comparsa" o poco più nel napoli vincente di inizio stagione, parla l'attaccamento alla maglia, la voglia di far bene dimostrata quando sono scesi in campo nel Napoli di Donadoni, che è il Loro Napoli: al di la di quelli che possono essere limiti di carattere tecnico, con i gol, con la grinta, con le giocate, la volontà, hanno dimostrato che probabilmente, nel momento buio della stagione, chiamarli in causa un poco prima avrebbe potuto portare a qualche risultato leggermente migliore. Ma soprattutto servano da esempio alle tanto osannate "star" dello spogliatoio che hanno letteralmente smesso di giocare ad un certo punto della stagione.
5 a Lavezzi, Hamsik, Blasi, Cannavaro, Gargano, Maggio: Per i primi quattro parla il rendimento stratosferico del girone d'andata e quello pessimo del girone di ritorno, abbinati alle voci sulle presunte trattative con altre squadre o sui ritocchi contrattuali; per Gargano e Maggio c'è una piccola attenuante: mentre affogavano con tutto il Napoli nel mare della mediocrità, sono stati bloccati da infortuni che hanno compromesso la loro stagione.
4 a Denis, Aronica, Rinaudo, Navarro, Pazienza, Vitale, Datolo, Santacroce: Anche qui, eccezion fatta per gli ultimi due, vien da farsi qualche domanda: ma questo voto basso va a loro o va girato a chi li ha presi e portati in questa piazza difficile? Tali giocatori, semplicemente non sono da Napoli. E se alcuni di loro facevano le riserve altrove, ci sarà un motivo. E c'è anche un'aggravante: sono costati tanto, troppo. Per Datolo, è una sorta di bocciatura con attenuante, aspettiamo il prossimo campionato per giudicarlo meglio. Santacroce invece ha semplicemente deluso le aspettative e non ha confermato quando di buono fatto vedere lo scorso anno.
3 a Zalayeta: I suoi segni di insofferenza, palesati svariate volte in questa stagione, sono anche i nostri. Semplicemente nessuno lo vuole più.
sv a Gianello, Amodio, Russotto, Bucci: per loro solo qualche apparizione e probabilmente, anzi, per usare un'espressione "alla moda" di mourinhiana memoria, al 99% l'anno prossimo non faranno più parte di questa squadra.
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Ultimo aggiornamento ( Domenica 31 Maggio 2009 19:27 )
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