Nuovo Napoli, soliti errori. PDF Stampa E-mail
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Lo zoom di NoiTifiamoNapoli
Scritto da sasaform   
Lunedì 21 Settembre 2009 11:50
Quattro partite, quattro punti. Questo è il misero bottino raccolto sinora dal Napoli di Roberto Donadoni. Un quadro clinico grave che diventa gravissimo se si considera che due sconfitte sono venute ad opera di due dirette concorrenti per l'Europa che conta e che un'altra squadra rivale, la Sampdoria di Del Neri e Cassano, è a punteggio pieno avendo speso meno della metà di ciò che ha speso De Laurentiis ed ha già 8 punti di vantaggio nei confronti degli azzurri. Lecito che il presidente cominci a chiedersi cosa è che non va e se Roberto Donadoni, il tecnico da lui fortemente voluto lo scorso febbraio alla guida del Napoli, sia l'uomo adatto a portare il Napoli in Europa. Rispetto al suo predecessore, Edy Reja è cambiato poco. Stesso modulo, stessi errori, stesso possesso palla spesso sterile e inconcludente per larghi tratti della gara. Di diverso c'è che l'ex c.t. dell'Italia alleggerisce il portafoglio del patron tre volte tanto rispetto a quanto faceva il suo anziano collega e che la squadra pare aver perso quella grinta e quella voglia di non mollare che almeno non mancava quasi mai negli scorsi campionati. Mettiamoci che la squadra, nei singoli giocatori, è nettamente migliorata. Sia chiaro, non vogliamo fare di Donadoni un capro espiatorio, l'unico male di questa squadra, ma è lapalissiano che urge una sterzata netta sia a livello di gioco che a livello di carattere. A poco serve recriminare ora sul mercato fatto, buono, ma non ottimo, per la mancanza palese di un esterno sinistro e di un centrocampista di peso: siamo a metà settembre e fino a gennaio non c'è tempo per perdersi in "se" e "ma", bisogna macinare punti perchè le altre squadra corrono e non poco. La posizione di Donadoni, quindi, non è più così solida come molti pensano o come Pierpaolo Marino ha cercato di far credere in conferenza stampa. E comunque, De Laurentiis, qualche  domandina anche sull'operato del direttore comincia a farsela già da tempo: basti pensare ad una delle ultime interviste pubbliche rilasciate dal produttore romano poco prima dell'inizio del campionato, in cui si lamentava del fatto che nonostante l'ingente somma investita sul mercato, per completare la squadra mancasse ancora un esterno sinistro, esortando poi il mister (dall'alto della sua ancora insufficiente conoscenza in materia calcistica...) a provare Rullo o Datolo nel ruolo, o in alternativa, a comprarlo di tasca propria. Ora, dopo l'ultimo deludente pari in casa contro l'Udinese, altra squadra da temere per la corsa all'Europa, e un'organizzazione di gioco che ancora latita, De Laurentiis ha fissato nel mese di  Ottobre il termine ultimo per tracciare un bilancio e decidere poi se lasciare tutto come è ora, o intervenire in maniera drastica per far sì che questo Napoli riprenda finalmente a volare. Con o senza Donadoni.
Ultimo aggiornamento ( Lunedì 21 Settembre 2009 12:27 )
 

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