
In meno di 72 ore il Napoli compie due imprese eccezionali. Giovedì sera, entrato in campo solo dopo 20'minuti di gioco, giusto il tempo per rendersi conto che eravamo sotto di 3 gol, il folle Napoli dà battaglia fino al 97esimo minuto di gioco quando Cavani, imbeccato dal principito Sosa, realizza il gol dell'insperato pareggio. A far da sfondo alla gara di Bucarest, i tafferugli scatenati dagli incivilissimi rumeni, che hanno danneggiato taxi al sol profumo di persone italiane e hanno scatenato un lancio di pietre senza eguali. Ma veniamo a Domenica ore 15.00. Stavolta a farne le spese sono i Romani. Negli ultimi anni il San Paolo era diventato terra di conquista per i "gladiatori" Totti e De Rossi. L'ultimo, in particolare, è stato spesso bersaglio di cori e insulti, visto che il centrocampista giallorosso era solito portarsi le dita al naso per mimare la puzza della spazzatura all'uscita dal campo. Ma già l'anno scorso ci sono stati i primi scricchiolii: da un comodo 2-0 la squadra di Ranieri fu rimontata sul 2-2 dai gol di Denis e Hamsik, punti che, tirate le somme, a fine anno sono risultati decisivi per la conquista dello scudetto da parte dei neroazzurri. E così ieri, si giunge all'epilogo: Napoli-Roma 2-0. E come direbbe Venditti,
Grazie Roma, citando lo striscione esposto dai ragazzi della curva A. Tre punti fondamentali che proiettano il Napoli al secondo posto dopo sei giornate di campionato, e che permettono di affrontare queste due settimane di sosta con serenità e maggiore concentrazione, e tutto ciò nonostante questo Napoli, a detta di molti, abbia la
coperta corta. Ma i 190 minuti disputati ad altissimi ritmi a distanza di 2 giorni e mezzo, testimoniano che la squadra c'è, poco importa se agguanti un pareggio per i capelli al novantasettesimo in trasferta o tramortisci un'impaurita rivale tra le mure amiche. In fondo, dai Rumeni ai Romani il passo è breve...