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Lo zoom di NoiTifiamoNapoli
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Scritto da sasaform
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Lunedì 08 Novembre 2010 23:11 |
 Napoli-Parma è stata la gara della rivincita per molte riserve, rincalzi, panchinari, chiamateli come volete. Si dice da inizio stagione della panchina corta della squadra, della riluttanza della dirigenza a spendere quei soldi che servivono a rafforzare la squadra in vista delle 3 competizioni che attendono la squadra di Mazzarri nella stagione 2010/11. Undici titolari, un paio di valide riserve e niente più. Ma la gara di ieri è stata la testimonianza che forse tanto corta la panchina non è. Partiamo da Hassan Yebda, il gigante algerino arrivato in extremis che risponde all'identikit del calciatore muscolare che mancava al centrocampo azzurro. Lento e impacciato nelle prime gare, tanto da essere etichettato bidone. Ma col passare delle gare, dopo aver accumulato minuti e quindi esperienza con la maglia azzurra, l'ex Portsmouth sta man mano prendendo per mano il centrocampo azzurro mettendo ordine e tranquillità al reparto, riciclandosi all'occorrenza come interditore, come rifinitore, e non è un caso che da quando lui è in campo, il Napoli subisce meno l'azione avversaria. Anche Jose Sosa, El Principito in patria, sta man mano prendendo confidenza con il campionato italiano e sta recuperando una forma fisica che per calciatore tecnici come lui, è fondamentale. L'altro nuovo acquisto, Cribari, dopo due errori nelle prime apparizioni, ha ben figurato, svettando con autorità e sicurezza sulle palle alte, lasciando poco o nulla al comunque mediocre attacco gialloblu. Passiamo ora alle riserve "storiche", coloro che già da qualche anno sono abituati al ruolo di comparsa. Zuniga sulla destra è un giocatore su cui poter fare affidamento, quando non eccede in finte e passaggi no-look diventa addirittura un giocatore devastante su quella fascia. Il collega di fascia nonchè di panchina, Gigi Vitale, non è assolutamente stato da meno. Uno dei più criticati dalla tifoseria, forse per via dei suoi natali, è stato sempre decente quando è stato chiamato in causa. Il gol della riscossa contro lo Steaua è stato il suo; ieri poi con autorevolezza e caparbietà ha presidiato la fascia sinistra, dimostrando che Dossena può anche prendersela comoda nel recuperare la migliore condizione. Chiudiamo con Grava, altro calciatore che negli anni passati è stato più volte etichettato come calciatore di serie C, ma che già dallo scorso anno a suon di prestazioni caparbie ha guadagnato la stima dei supporters azzurri, dimostrando che nella rosa anche lui può starci. In attesa del rientro di Lucarelli, che siamo certi darà una mano con la sua esperienza e personalità, e dell'esplosione di Dumitru, che nei pochi spezzoni disputati finora ha fatto intravedere buone qualità e una calma da veterano. Morale della favola: Gargano, Maggio, Dossena possono attendere e recuperare la forma migliore. Mazzarri permettendo.
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