Focus sui singoli ad undici giornate dal termine PDF Stampa E-mail
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Lo zoom di NoiTifiamoNapoli
Scritto da sasaform   
Mercoledì 02 Marzo 2011 18:53

Undici giornate al termine del campionato di serie A 2010/11, undici finali, come direbbe mister Mazzarri. Archiviata la deludente sconfitta di San Siro, proviamo ad analizzare assieme il campionato disputato finora dagli azzurri, tra promesse mancate, piacevoli conferme e calciatori ancora tutti da scoprire.

Edinson Cavani: nessuno si sarebbe aspettato all'annuncio ufficiale del Matador un simile campionato. Il suo spirito di sacrificio era ben noto a tutti, meno il suo fiuto del gol: a Palermo spesso gli è capitato di mancare gol piuttosto facili. Mazzarri lo ha messo in condizione di diventare quello che è ora, uno dei bomber piu forti e appetiti d'Europa. 9

Marek Hamsik: secondo miglior marcatore del Napoli con 8 reti, in linea con la sua strepitosa media realizzativa. Purtroppo, come spesso capita a questo ragazzo, la continuità di rendimento non è sempre eccellente, ma essendo ancora 23enne sono alti e bassi giustificati. Quest'anno di lui ammiriamo soprattutto la capacità di prendere in mano la squadra e impostare l'azione nei momenti difficili. 7,5

Ezequiel Lavezzi: 10 assist e 5 gol, bottino in piena linea con il suo standard. A 26 anni però, e con traguardi maggiori da raggiungere, anche lui ha bisogno di quel salto di qualità che sembrava aver raggiunto a inizio anno, quando segnava in campionato e coppa e sfornava assist in gran quantità. Da qualche mese a questa parte una brusca battuta d'arresto: prima il rigore tirato in curva nella gara unica di Coppa contro l'Inter, poi la squalifica-telenovela per lo sputo a Rosi, infine altri due pesantissimi errori a tu per tu col portiere che valgono l'eliminazione dall'Europa, Lavezzi è in debito con la squadra e la tifoseria e ci attendiamo un gran finale di campionato. 6,5

Morgan De Sanctis: strepitoso campionato del numero uno azzurro, sicuramente il più decisivo della squadra dopo Cavani. Dopo un inizio non sempre perfetto (basti pensare agli erroracci in occasione della gara d'andata contro lo Steaua), De Sanctis ha difeso a suon di miracoli la porta azzurra che oggi è la terza meno battuta del campionato, prima se consideriamo solo le gare interne: solo 8 le reti subite al San Paolo. 8,5

Paolo Cannavaro: leader di una difesa che sta andando oltre ogni aspettativa, il capitano ha diminuito in maniera sensibile gli errori di disimpegno e i cali di concentrazione che ne hanno da sempre accompagnato le prestazioni. A parte la gara casalinga col Chievo, il capitano è stato sempre sugli scudi. 7+

Hugo Campagnaro: infila il paradenti e inizia a picchiare gli avversari, talvolta insiste nel portare palla ed espone la retroguardia a pericolosi attacchi avversari, ma è sempre tra i più costanti. 7

Michele Pazienza: dopo un eccellente inizio di campionato, sta iniziando ad accusare una flessione in termini di rendimento, complice anche la stanchezza e le voci di mercato legate ad una situazione contrattuale ancora tutta da definire. 6,5

Christian Maggio: tanto letale se assistito dalla miglior condizione, quanto irritante durante i suoi periodi di appannamento. Mazzarri ne dosa bene l'utilizzo per consentirgli di essere sempre al top, ci aspettiamo da lui ancora qualche gol e qualche giocata importante fino al termine del campionato. 6,5

Andrea Dossena: tra i migliori fino a ottobre-novembre, la condizione è andata man mano scemando fino al disastro di Anfield. Purtroppo aver perso due anni di calcio nello stesso stadio londinese, gli ha lasciato scorie sul piano della continuità e di recente, dopo qualche segnale di ripresa ad inizio gennaio, è tornato a sgroppare col freno a mano tirato. 5,5

Walter Gargano: sta attraversando uno dei periodi meno brillanti da quando è nelle fila del Napoli, tantissimi palloni recuperati fanno il paio con errori banali in fase di impostazione; purtroppo ad alti livelli si avverte la necessità di avere un calciatore che sappia fare bene entrambe le cose. I tifosi iniziano a mostrare segnali di insofferenza anche per la sua risaputa imprecisione dai calci da fermo, ma in passato Walter ci ha sempre abituato a finali di campionato all'altezza. 5,5

Salvatore Aronica: quando può dare una mano lo fa, ma non sempre alla causa azzurra. Esempio lampante l'errore commesso lunedì sera, che ha spianato la strada al Milan. Il meno 'adatto' del terzetto difensivo, manco a farlo apposta spesso gli veniva preferito Grava.  5

Gianluca Grava: dopo un grande campionato lo scorso anno, Gianluca si è riconfermato quest'anno fino allo sciagurato infortunio che lo tiene tutt'ora fuori dal campo di gioco. Ci sono gare in cui si avverte la mancanza in squadra di un arcigno marcatore vecchio stampo, rapido e cattivo allo stesso tempo. 7

Camilo Zuniga: è in un buon momento di forma, Mazzarri gli da molta fiducia ed è da considerare un titolare a tutti gli effetti, poichè gioca a destra, a sinistra, o anche in fase offensiva. E' arrivato il primo gol e le ultime prestazioni sono confortanti, qualunque sia la fascia di competenza. 6,5

Hassan Yebda: Mazzarri ci impiega qualche gara per lanciarlo nella mischia, ha acquisito un'importanza via via maggiore nella squadra azzurra e spesso è stato impiegato dal primo minuto. Aggredisce e organizza il gioco a centrocampo, le sue caratteristiche di combattente e forza fisica sono spesso utili anche a gara in corso. Vale lo stesso discorso fatto per Pazienza e Gargano: al Napoli manca ancora un centrocampista che sappia verticalizzare in maniera ottimale. 6+

Jose Sosa: incognita dell'anno, le sue indiscusse doti tecniche che mette in mostra solo nei primi 10 minuti di gioco si spengono e lasciano il posto ad una condizione fisica alquanto precaria che non gli consente di giocare con serenità e scioltezza. In questo periodo sembra aver preso maggiore consapevolezza dei propri mezzi, ha realizzato una rete e limita al minimo i suoi errori. Speriamo diventi una pedina importante in questo finale di stagione. 5

Fabiano Santacroce: utilizzato pochissimo, sembra dare discrete garanzie quando chiamato in causa. Difficilmente lo rivedremo ancora a Napoli il prossimo anno. 6

Cristiano Lucarelli: l'infortunio lo ha tenuto fermo a lungo, e nonostante spesso viene portato in panchina da mister Mazzarri, il suo mancato utilizzo nasconde una condizione ancora alquanto precaria. sv

Nicolao Dumitru: ancora non giudicabile, lanciato nella mischia sempre e solo nei momenti di difficoltà, quando c'era da portare un assalto all'arma bianca. Si è trovato come prima alternativa a Cavani per via dell'infortunio a lungo termine di Lucarelli, ora col ritorno dell'ex livornese e l'acquisto di Mascara, è aggregato alla primavera con la quale ha già fatto intravedere il suo potenziale. sv

Emilson Cribari: se è vero che non sono mancate le prestazioni positive, d'altro canto ha dimostrato più volte di essere inadeguato come rincalzo di Cannavaro in una squadra che vuole essere competitiva su piu fronti. 4,5

Giuseppe Mascara: dopo un assist per Sosa al debutto, non ha confermato quanto di buono fatto intravedere all'esordio. Appare chiaro che non ha ancora assimilato al meglio le direttive di Mazzarri, ci aspettiamo qualcosina in più. 5,5

Luigi Vitale: sempre positivo il suo contributo quando è stato chiamato in causa, eccezion fatta per il banale errore in coppa quando regalò un calcio di rigore all'Utrecht. Spesso titolare in coppa, sta recuperando al meglio dopo un infortunio e non è da escludere un suo impiego frequente in luogo di Dossena. 6+

Victor Ruiz: una sola (discreta) gara in coppa, più per necessità che per scelta tecnica. Ha dimostrato tuttavia di non sfigurare contro due clienti scomodi quali Nilmar e Rossi, e alla luce del fatto che davanti a lui c'è un certo Aronica, auspichiamo un maggiore utilizzo del giovane spagnolo in queste restanti 11 gare. sv

Iezzo, Blasi, Gianello, Maiello: sv

Mazzarri: principale artefice, nel bene e nel male, dell'ottimo campionato disputato finora dagli azzurri. La squadra gioca un bel calcio e le gare che negli scorsi anni avrebbe pareggiato, quest'anno spesso riesce a portarle a casa, magari anche non meritando. Geniale l'intuizione di Cavani, spesso però si ostina in un credo tattico che in determinate gare o frangenti andrebbe non stravolto, ma rivisto. 8+

 

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