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Lo zoom di NoiTifiamoNapoli
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Scritto da freedegenerationx
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Giovedì 05 Maggio 2011 21:22 |
LUGLIO 2004
Da un paio di mesi si è concluso il campionato di serie B, il Napoli si è salvato con fatica dalla retrocessione in C ma tutti i tifosi sono in ansia: il calcio a Napoli potrebbe sparire per sempre!
26 LUGLIO 2004
ORGOGLIO PARTENOPEO
Stadio san Paolo ore 20:00. Sto in fila fuori allo stadio, voglio esserci. Non c'è nessuna partita, nessuna squadra in campo. Riesco ad arrivare sul prato verde, camminandoci mi guardo intorno e vedo migliaia di persone con sciarpe e bandiere azzurre. Tutto questo non può finire, vago per il terreno di gioco e incrocio sguardi disperati e speranzosi come il mio. A pochi metri da me c'è una troupe di Stream che intervista Luciano Gaucci. Il personaggio mi è simpatico, ma mai avrei voluto vederlo a capo della mia squadra. Eppure quella sera Gaucci sembrava l'unica chance. Mi avvicino, ci sono tantissimi ragazzi intorno all'ex presidente del Perugia. Arrivo dietro di lui e gli appoggio una mano sulla spalla e penso "anche se sei un buffone, un ladro, un pagliaccio...salva la nostra squadra, non possiamo vederla sparire". La gente canta, urla, incita...in campo non ci sono giocatori e noi siamo lì proprio per poter rivedere ancora quella maglia azzurra! "I ragazzi della curva B" parte in sottofondo e mi si stringe un nodo in gola. Finisce la serata, torno a casa pieno di speranze e con la grandissima paura di veder morire una passione che è nata con me.
1 AGOSTO 2004
La situazione è sempre più critica, a Napoli nessuno ci crede più. Le tv e le radio locali fanno speciali interminabili, ore ed ore a parlare di quello che serve/servirebbe/servirà. Il tempo scorre e quei soldi necessari per salvare il Napoli non ci sono, nessuno ha interesse nel salvare e salvaguardare la passione di milioni di tifosi.
2 AGOSTO 2004
ANSA - La settima sezione del Tribunale fallimentare di Napoli ha decretato oggi il fallimento della Società sportiva Calcio Napoli. la settima sezione del Tribunale fallimentare ha nominato anche il curatore fallimentare: si tratta dell'avvocato Gennaro Stradolini.
E' finita, il Napoli non c'è più. E' morto. Milioni di tifosi come me al capezzale di una fede, di un qualcosa che chi non ha provato e chi non prova non potrà capire mai. MAI! Quelle passeggiate fuori al Tribunale non sono servite a niente, erano quasi delle veglie funebri. Adesso è finita, non avrò mai più una squadra per cui tifare. Rabbia, tristezza, delusione, amarezza, dolore. Il calcio per me è finito, non c'è più niente da guardare. E' stato bello, intenso, entusiasmante, faticoso, ma adesso è finita. Rassegnati. La notte sembra non finire mai tra il fumo di qualche sigaretta, un paio di birre sorseggiate con un amico e le VHS del Napoli che era stato e che non sarebbe mai più tornato. Viene l'alba e la città, nonostante i suoi mille problemi, non pensa ad altro. Il Napoli non c'è più e stavolta lo spettacolo non può e non deve andare avanti. E' tramontato il sole su Napoli e sul Napoli
3 AGOSTO 2004
L'alba del giorno dopo. Parlano tutti: tifosi, politici, addetti ai lavori, legali, VIP. Tutti. Mille nomi, mille ipotesi, mille promesse. Intanto il Napoli non c'è più e non si sa ancora se e quando rivedremo la maglia azzurra in un campo di calcio.
7 SETTEMBRE 2004
Ufficiale: Aurelio De Laurentiis è il proprietario del "Napoli Soccer". Il nuovo Napoli viene iscritto in serie C1 girone B. Dieci giorni di proroga per il mercato, con la squadra che si allena a Paestum. Il primo acquisto è il Pampa Sosa, l'allenatore è Giampiero Ventura. Pierpaolo Marino affianca De Laurentiis in società, è lui il direttore generale. "In Europa in cinque anni!" dice il presidente, ma io sono già contento di vedere di nuovo il Napoli in campo a prescindere dalla categoria.
26 SETTEMBRE 2004
Stadio san Paolo, ore 15:00. Napoli vs Cittadella, 70 mila spettatori. Pochi giorni prima, al primo giorno di prevendita, avevo sottoscritto l'abbonamento in curva. A metà settembre mi ero rotto il legamento peroneo del piede destro, ma quel giorno, nonostante gesso e stampelle, ero lì al mio posto, il mio solito posto. I numeri erano quelli dall'1 all'11, la maglia azzurra era di nuovo in campo. I giocatori tutti nuovi, l'amore e la passione nostra era immutata. Finisce 3 a 3 e, nonostante la rimonta subita, sono felice. Il calcio a Napoli c'è ancora. C'è ancora qualcosa per cui tifare, una squadra da sostenere fino alla fine. C'è ancora una squadra azzurra che segna, sbaglia, vince, perde, pareggia, si dispera e ti fa disperare, attacca, pressa, difende, esulta, corre sotto la curva, ti emoziona. E c'è di nuovo il cuore del tifo napoletano che batte...
19 GIUGNO 2005
E' appena finita Avellino - Napoli. Due a uno per loro, il Napoli resta in serie C. Il Pampa Sosa, a pochi minuti dalla fine della partita e con la maglia ancora sudata addosso, va ai microfoni e dice "Chiediamo scusa ai tifosi del Napoli per non essere stati all'altezza". Da quel momento il Pampa Sosa diventa ai miei occhi una grande persona, marcando ancora di più la differenza tra calciatori mercenari e uomini. Si va avanti, il Napoli incassa l'ennesima delusione ma la voglia di ripartire al più presto è enorme.
15 APRILE 2006
Stadio san Paolo, Napoli - Perugia 3 a 0 ore 16 e 58
Il Napoli saluta la serie C con tre giornate d'anticipo, al san Paolo accorrono i soliti sessantamila spettatori. E' il giorno della promozione in B, è il giorno del famoso striscione degli ultras contro i tifosi occasionali "Non ci resta che applaudire chi con noi ha saputo soffrire.A questa massa che compare piace solo festeggiare. Alla prossima si sa, ci si rivede in serie A. Occasionale ancora tu? Ma non dovevamo rivederci più?". Tanti personaggi infatti si improvvisano tifosi, già pregustano i grandi palcoscenici. E non importa se fino a qualche mese prima simpatizzavano per qualche altra squadra o se, addirittura, avessero due o più squadre del cuore (una per categoria). Ai tempi di orgoglio partenopeo, ai tempi del tribunale, certa gente stava a casa o al mare. E adesso tutti sul carro del vincitore...
3 GIUGNO 2007
Stadio san Paolo Napoli - Lecce ore 15:00
Dopo un campionato sofferto e lunghissimo, il Napoli può tornare a casa. La serie A è ad un passo, le vittorie su Brescia e Verona hanno lanciato la squadra azzurra fino al terzo posto in classifica. Segna subito Calaiò, io faccio parte della a della famosa scritta "TI AMO" in curva B. Finisce la partita, il Piacenza vince a Vicenza con un gol di Simon e Napoli non può festeggiare. Al 95 minuto Paonessa prende il palo e lo stadio san Paolo si dispera. C'è ancora da soffrire, ci aspetta una lunga settimana d'attesa.
4/9 GIUGNO 2007
L'attesa è spasmodica, ore ed ore a pensare, fare calcoli, previsioni. Ore ed ore a parlare con gli amici sul forum, tutti con le stesse paure, ansie, speranze. La nottata sta per passare, nessuno però vuole andare a dormire. Tutti in attesa dell'ora X.
10 GIUGNO 2007
Stadio san Paolo, esterno della curva A A mezzogiorno mi riunisco coi soliti amici e ci incamminiamo per lo stadio san Paolo. Il giorno del riscatto è arrivato, 90 minuti ci separano dal ritorno a casa. Volevamo andare a Genova ma purtroppo non aevevamo trovato i biglietti. Impossibile starsene a casa, meglio smaltire tensione ed ansia all'esterno dello stadio. Trentamila persone hanno la mia stessa idea, ci sono bandiere, maglie, sciarpe. Anche gli ultras che dettano i cori, nonostante i mille chilometri di distanza tra noi e la squadra in campo. La tensione aumenta minuto dopo minuto, Sosa colpisce la traversa. Finisce il primo tempo, zero a zero. Siamo secondi, però un gol subito potrebbe spedirci ai playoff. Ancora vivido è il ricordo della finale di Avellino, nessuno vorrebbe provare di nuovo quei momenti. Il Piacenza vince a Trieste, Genoa e Napoli invece sembrano rispettarsi a vicenda in nome di un gemellaggio che da lì a pochi attimi sarebbe stato rispettato anche sul campo. Punizione per la Triestina, Allegretti...tiro, gol! Mai più esulterò per un gol della Triestina in vita mia. Mai ho esultato in vita mia così tanto per un gol di una squadra che non fosse il Napoli. I minuti scorrono lentamente, poi l'apoteosi: Napoli e Genoa vanno in serie A da gemellate. Il Marassi è una bolgia, genoani e napoletani cantano e festeggiano assieme la fine di un incubo. Io non capisco più niente, piango a dirotto e abbraccio i miei amici. L'umiliazione, la vergogna, la paura, sono sentimenti che non ci appartengono più. Il Napoli torna a casa, torna in serie A. La serie A ci spetta, è vero, però non posso far a meno di urlare, gioire, festeggiare come un matto. La sera tutti a Capodichino a prendere i ragazzi e poi tutti assieme per le strade di Napoli col presidente in prima linea sul pullman scoperto. Si canta, si balla. Non è uno scudetto. Giusto, giustissimo. E' qualcosa di più. E' una liberazione, è la rinascita del Napoli e dei suoi tifosi. E' la fine del torpore, degli schiaffi presi in faccia, delle umiliazioni. E' vero, non è uno scudetto. E' qualcosa di più e solo chi tifa Napoli può capire cosa intendo.
20 LUGLIO 2008
Atene Panionios - Napoli Intertoto Cup
A distanza di quasi 5000 giorni il Napoli torna in Europa, seppur dalla porta secondaria. Il Napoli, che quattro anni prima era fallito, è ad Atene e sfida il Panionios nel secondo turno dell'Intertoto. Finisce uno a zero per il Napoli, gol di Bogliacino e Napoli torna a respirare l'aria europea dopo anni di mortificazioni e delusioni.
26 LUGLIO 2008
stadio san Paolo Napoli - Panionios Intertoto Cup
Il san Paolo è gremito, sessantamila spettatori. Non posso mancare, Napoli ospita una partita europea e io non posso proprio mancare all'appuntamento. Dopo anni di sofferenze non mi sembra vero poter assistere ad una partita, seppure di basso profilo, del mio Napoli in Europa. Finisce uno a zero, segna Marek Hamsik e Napoli impazzisce di gioia. Un turno preliminare di Uefa è poca cosa per chi guarda dall'esterno, è tantissimo invece per chi come noi ha subito le umiliazioni e le frustrazioni degli ultimi anni.
14/28 AGOSTO 2008
Il Napoli liquida la pratica Vllaznia con cui noi del forum ci siamo anche gemellati ed entra di diritto in coppa Uefa.
18 SETTEMBRE 2 OTTOBRE 2008
Il Napoli affronta il Benfica, è il primo assaggio di grande calcio europeo per la squadra azzurra dopo tanti anni. Finisce male, ma nessuno dimenticherà facilmente le emozioni del sorteggio e della gara d'andata al san Paolo.
31 OTTOBRE 2009
Torino Juventus - Napoli 2 a 3
Il Napoli sfata un tabù che durava da anni, la vittoria sulla Juve è sempre qualcosa di stupendo per noi napoletani. Figuriamoci poi se viene in rimonta, dal due a zero al due a tre. Quella sera il Napoli e i napoletani capiscono che stiamo diventando grandi...e forse iniziano a capirlo anche nel resto d'Italia.
4 NOVEMBRE 2010
Anfield Road Liverpool - Napoli
Il Napoli va ad Anfield a giocare contro il Liverpool, ogni commento sarebbe surpefluo.
2 MAGGIO 2011
Il Napoli è matematicamente qualificato per la prossima edizione della Uefa Champions League. E' stata una stagione fantastica, una cavalcata trionfale che è andata oltre ogni più rosea aspettativa. Impossibile non ricordare le vittorie di Cagliari, Brescia, Roma, Genova, Parma. Impossibile dimenticare il tre a zero alla Juve in casa, il quattro a tre pazzesco contro la Lazio al san Paolo, le vittorie nel recupero contro Lecce e Palermo. A distanza di meno di sette anni, dal 2 agosto 2004 al 2 maggio 2011, il Napoli è in Champions League, la massima competizione per club del mondo.
Ils sont les meilleurs. Sie sind die besten. These are the champions. Die Meister Die Besten Les grandes equipes. The champions!
Rileggere tutta la nostra storia recente è da brividi, non nascondo che qualche lacrima mi è scesa rivivendo tutte queste emozioni, ripercorrendo con la mente tutte le tappe che ci hanno portato dal Cittadella alla Champions. Io non so come andrà a finire, non so se il Napoli giocherà sempre più spesso nei gradi stadi, se manterrà questo livello o addirittura vincerà qualcosa in Italia o in Europa. Io non lo so, nessuno di noi lo sa e tantomeno può saperlo. Io so solo che il Napoli era finito poco meno di sette anni fa e adesso andrà a giocare con le squadre più forti del mondo. Il 26 settembre 2004 ero contento di poter vedere di nuovo il Napoli in campo a prescindere dalla categoria e dall'avversario. Mi bastava quello. Figuriamoci ora che si prospetta il girone di Champions League. La parte razionale mi spinge a pensare che dobbiamo fare gli acquisti, che l'appetito vien mangiando e che meritiamo di più. Il cuore invece mi fa dire semplicemente questo:
GRAZIE NAPOLI, SARO' SEMPRE AL TUO FIANCO!
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Ultimo aggiornamento ( Giovedì 05 Maggio 2011 21:31 )
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