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Adesso è noto il prossimo avversario del Napoli agli ottavi di Champions League. Nella testa dei tifosi, dei calciatori e di tutto lo staff azzurro, oltre al classico inno della grande manifestazione europea, risuona anche un motivetto blues che recita: 'Col Chelsea ce la possiamo fare'. Sicuramente l'urna di Nyon poteva essere più generosa, ma allo stesso tempo non è stata totalmente malvagia: le temutissime corazzate spagnole Barca e Real sono state evitate. L'opinione dei tifosi azzurri era divisa tra coloro che sognavano l'Apoel Nicosia, che sfiderà invece (guarda un po) i francesi del Lione, che hanno superato il girone grazie ad una mano dall'alto (e non parliamo di entità divine), ma che, come il Napoli, è una squadra che fonda la sua forza sull'organizzazione di gioco e la solidità difensiva, pertanto avrebbe creato sicuramente qualche grattacapo agli azzurri; chi preferiva il Benfica, squadra prestigiosa ma non troppo, in una rivincita della sfida persa ai tempi di Reja in Europa League; poi c'erano Arsenal e Chelsea, sicuramente sfide affascinanti contro due squadre blasonate ma in un momento non certo esaltante. A tal proposito ecco un commento pre-sorteggio di un utente del nostro forum, che sintetizza perfettamente lo spirito di questa sfida emozionante che il Napoli e i suoi tifosi si apprestano a vivere:
Considerato che con Barcellona e Real non abbiamo quasi speranza di giocarcela, vorrei orientativamente evitarle...
ma Apoel e Benfica mi fanno paura perchè non genererebbero quell'atmosfera "da impresa" che ha caratterizzato le sfide del girone ed un'eliminazione eventuale contro una di esse potrebbe avere effetti psicologici devastanti in campionati dove abbiamo già un grosso handicap da recuperare!
A questo punto io preferirei prendere una tra Chelsea e Arsenal.
Sono innanzitutto sfide dal grande fascino che richiamerebbero il pubblico delle grandissime occasioni e che genererebbero quel famoso spirito di champions. Inoltre i calciatori giocherebbero sciolti, consci che se perdono nessuno gli dirà nulla, ma anche del fatto che tutto sommato l'impresa è umanamente e calcisticamente possibile!
Il Chelsea di oggi non è più la squadra eccezionale che abbiamo visto all'opera fino a 2-3 anni fa. L'addio di un grande allenatore come Carletto Ancelotti, sostituito dal pur bravo Vilas Boas, ne è un esempio. L'ossatura della squadra, composta dai campioni storici quali Cech, Terry, Drogba, Lampard non è più così solida, e in particolare questi ultimi due hanno manifestato più volte qualche malumore di troppo e l'intenzione di cercare nuovi stimoli altrove. Mettiamoci poi che questi calciatori sono tutti oltre i 30 anni, così come altri elementi della squadra titolare come Anelka, Malouda o Ashley Cole, e che la squadra sta cercando di rinnovarsi attraverso l'innesto di giovani interessanti e dal futuro assicurato come David Luiz, Sturridge o Juan Mata, aspettando che il grande acquisto delle ultime due stagione, Fernando Torres, torni ad essere il calciatore devastante dei tempi del Liverpool, prima del grave infortunio.
Il Napoli dal canto suo ha già dimostrato di fornire buone prestazioni in terra inglese sia contro il Liverpool lo scorso anno che quest'anno col City. Adesso testa e cuore rivolti al campionato, poi a Gennaio, magari dopo qualche innesto di assoluto valore, si inizierà a pensare alla sfida di Champions: tutti i tifosi azzurri si augurano che l'orchestra azzurra riesca a suonare i Blues!
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