I Latitanti PDF Stampa E-mail
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Lo zoom di NoiTifiamoNapoli
Scritto da baudelaire   
Lunedì 25 Maggio 2009 19:06

(Cristiano Vella per noitifiamonapoli)Le spoglie del Napoli, già oggetto dell'infierire di quasi ogni squadra di serie A, non si riempiono di ardore nella penultima di campionato, permettendo anche al Catania di passeggiarvi su.

A nulla valgono gli appelli di Donadoni a tenere alta una dignità che a più riprese i calciatori del Napoli hanno dimostrato di non avere.
Ovviamente, visto lo scempio cui si è assistito fin ora, non è dopo Catania che l'indignazione tocca il punto più alto, figuriamoci, era tutto ampiamente prevedibile.
Colpisce, ma nemmeno poi tanto, l'assoluta latitanza di giocatori e società: i primi da superstar nel girone d'andata si trasformano nella fotocopia degli Asanovic, Prunier, Rossitto, Protti e co. della stagione 97/98, con l'aggravante che allora non esisteva una struttura societaria, le casse erano di un colore simile al rosso pompeiano e i giocatori erano lo scarto dello scarto.
La società poi...che dire...è imbarazzante osservare il silenzio assordante che viene opposto a una situazione da affrontare con durezza e temperamento.
Silenzio che per giunta, viene rotto da dichiarazioni di comodo che accrescono l'indignazione dei tifosi, o che addirittura rasentano (o oltrepassano di gran lunga) il ridicolo (vedi il "Siamo una squadra fortissima post Inter).
La sommatoria di questa latitanza bipartisan è sotto gli occhi di tutti.
Non resta che osservare questi 90 minuti finali che separano dalla fine del campionato e successivamente comprendere quelle che sono le reali ambizioni societarie.
I rumors parlano di varie trattative sia in entrata che in uscita.
In primis, ovviamente, è la situazione di Lavezzi a tenere banco. Volendo sorpassare il gioco opinionistico del "lo terrei-lo venderei", sacrosanto per i tifosi, è bene analizzare l'unica fonte attendibile: i fatti.
I fatti parlano di un Lavezzi che effettivamente non si è trasformato nell'auspicato fuoriclasse, di un Lavezzi che ha disputato un girone di ritorno da schiaffi, di un Lavezzi troppo preso da aspetti extracalcistici.
E questi sono i contro...ma andando a vedere il bagagli di attenuanti e pro, si parla di un Lavezzi che gioca continuatamente da due anni, tra clausura, campionato, olimpiadi, intertoto, coppa uefa, coppa italia, ricampionato ecc. ecc. ; si parla di un Lavezzi che ha avuto come partner d'attacco sempre personaggi mediocri, di un Lavezzi che in un girone d'andata ha trascinato il Napoli, facendo assist, segnando, avviando azioni da gol.
Ora, per oltre 20 milioni di euro (sempre se è vera l'offerta del Liverpool), parlare di cessione non è una bestemmia...ma cedere un giocatore prima di averlo visto con un bomber di livello, magari con due giocatori forti in un 4-3-3, in una squadra con ambizioni reali...per poi eventualmente vederlo esplodere altrove, forse è un errore.
Inoltre c'è un altro aspetto, quello di una società che dice di non voler cedere i suoi elementi migliori, che non mantiene le promesse fatte (stando ai rumors del caso su un contratto che il pocho avrebbe dovuto firmare a gennaio), e che in questo caso spaccerebbe la propria voglia di far cassa col desiderio del giocatore di andar via (al quale io, personalmente, non credo).
Si vedrà, gli altri capitoli, quelli relativi ai giocatori da acquistare, parlano ancora di una società in difficoltà, specie per quel che attiene agli ingaggi, una società che costretta dalle figuracce a operare sul mercato europeo e non su quello sudamericano, si ritrova i tentennamenti di gente non di primo livello come Floccari e Acquafresca.
Tentennamenti relativi solo ai soldi? Magari qualcuno pensa così...eppure è l'allenatore azzurro in primis a confessare, fra le righe, limiti del settore organizzativo del Napoli: il centro sportivo in particolare ma non solo.
Qualcuno auspica un salto di qualità...ma gli atteggiamenti conservatori delle alte sfere sembrano palesare la voglia di non compiere una inversione di tendenza e di continuare sulla falsariga di questi anni.
Il prossimo mercato, dunque, sarà un manifesto abbastanza chiarificatore di quello che dovrà essere il Napoli nei prossimi anni...di sicuro l'occhio dei tifosi sarà più vigile e più critico nei confronti di chi, con i propri errori, sembra aver esaurito il credito di fiducia e gratitudine accumulato negli ultimi anni.

Ultimo aggiornamento ( Lunedì 25 Maggio 2009 21:13 )
 

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