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La prova di Coppa Italia contro la Juventus ha messo in luce quelli che erano un po i dubbi di tantissimi tifosi azzurri: ma la panchina del Napoli è all'altezza dei titolari? La risposta forse non è stata totalmente negativa, ma neanche sufficientemente positiva. Infatti, se è vero che ieri mancava un certo Bogliacino, forse il più affidabile tra coloro che vedono meno il campo, e Denis ha già dimostrato in campionato di essere all'altezza della situazione, è pur vero che i restanti giocatori che hanno calcato il campo di Torino ieri sera, hanno dimostrato molto poco nel corso della gara. Non a caso, il primo serio pericolo alla porta di Manninger è stato portato da Hamsik appena entrato in campo, seguito dal tentativo dal limite dell'area di Quagliarella, altra punta di diamante della squadra.
In difesa tutti conosciamo il rendimento alterno dei singoli, fatta eccezione per il solo Campagnaro, sempre gladiatore e marcatore insuperabile; purtroppo però l'italo-argentino non garantisce un campionato intero per via dei suoi frequenti problemi muscolari ed ecco che le riserve non sono sempre all'altezza. E se Paolo Cannavaro pare aver trovato fiducia, smalto e personalità con l'avvento di Mazzarri in panchina (così come l'eterno Gianluca Grava), i vari Rinaudo, Contini e lo stesso Aronica, sono sempre incostanti nelle loro gare, si veda ad esempio Contini che ieri ha perso la testa e ne ha combinate di tutti i colori, o lo stesso Aronica, che alterna buone gare a cali di concentrazione clamorosi, così come lo stesso Rinaudo che ieri ha commesso un paio di errori davvero banali. Di Santacroce invece si sono perse le tracce.
Anche Iezzo, portiere affidabile per continuità e bontà di rendimento, ieri è sembrato piuttosto arruginito e insicuro.
Zuniga, schierato finalmente nel suo ruolo, a dispetto di una discreta tecnica individuale, ha palesato grossi limiti quando si tratta di "quagliare", come si dice dalle nostre parti. Si pensava fosse un problema dovuto al suo impiego sulla corsia opposta a quella di competenza, Invece anche a destra la solita solfa. Arriva in zona-cross, poi, indeciso se dribblare, crossare o appoggiare all'uomo vicino, perde sempre tempo prezioso e quando va male perde anche il pallone esponendo la squadra a pericolosi contropiedi. Forse dopo aver speso 8 e più milioni di Euro ci si aspettava qualcosina in più.
Positivo il match disputato da Cigarini, un paio di aperture e di verticalizzazioni indicano chiaramente che ha un piede vellutato. Calci d'angolo battuti sempre in maniera forte e tesa, precisi, mai tra le mani del portiere. Se acquisisse un po di personalità diventerebbe il regista del futuro. Meriterebbe qualche minuto in più anche in campionato, magari anche per far rifiatare un Gargano eccessivamente impreciso.
Benino anche Dossena, il quale fin quando è stato retto da una condizione fisica alquanto precaria, ha dato non poco filo da torcere a Caceres. Da rivedere quando la sua condizione sarà tale da poter dire se è o no il calciatore in grado di farci fare il salto di qualità. Appena sufficiente anche la prova di Datolo (in procinto di lasciare la squadra), il quale nel primo tempo ha cercato di farsi largo tra le linee e tra le maglie bianconere, ma i suoi compagni non sempre sono stati pronti ad assisterlo.
Hoffer invece è stato avulso dal gioco, non ha mai saltato l'uomo, spaesato, estraneo dalla manovra e dal vivo del gioco. Si prevedono tempi duri per il calciatore austriaco.
In definitiva, a parte Cigarini, Denis e Bogliacino, calciatori che per bocca dello stesso Mazzarri sono "titolari", la rosa andrebbe un po "aggiustata" con elementi più affidabili e dal rendimento costante. Se non a Gennaio, anche se entro la fine del mercato di riparazione è auspicabile quantomeno l'arrivo di un altro centrocampista, a Giugno urgono rinforzi che siano in grado di rimpiazzare dignitosamente i titolari, soprattutto se, come si spera, la squadra dovesse centrare l'obiettivo Europa.
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