|
(c.v. per noitifiamonapoli) "La legge è uguale per tutti" è una frase iperabusata ed affissa in tutti i tribunali italiani, una frase che ormai, visto l'uso che della legge si fa, è diventata vuota e priva di significato. La giustizia dovrebbe essere una garanzia in uno stato civile, uno strumento atto a punire chi non rispetta le regole, ed a garantire chi non viene rispettato. Ma gli oltre sessant'anni della Repubblica Italiana ci hanno insegnato che l'aforisma più adatto a descrivere la giustizia è quello usato da Solone, che la vede come una tela di ragno, che intrappola gli insetti più piccoli, mentre i grandi la bucano, scappando via. Milioni di sentenze vergognose hanno accompagnato la nostra storia, assolvendo mafiosi, assassini, corrotti e violenti e condannando spesso gli innocenti, o addirittura perseguitandoli. La giustizia italiana è quella che permette di far carriera a magistrati dai passati torbidi, mentre distrugge le carriere a chi fa il suo mestiere. E' un caso quello di Tosel, attuale giudice sportivo, ed ex insabbiatore di indagini, distruttuore di prove (una bobina con una testimonianza) in una strage di stampo fascista, quella di Peteano di Sagrado, nel Friuli. Invece di subire le giuste inchieste, il nostro Tosel, appartenente ad una loggia massonica molto vicina alla P2 del Venerabile Licio Gelli, il "Circolo della Morra", ora esprime le sue sentenze sul campionato di calcio italiano, certo, in questo ambito può fare meno danni rispetto a dei processi più delicati, ma anche qui, il nostro eroe mostra spudoratamente la propria partigianeria (chiedo scusa all'interessato per aver usato un termine che contrasta con la sua anima nera) utilizzando metri di giudizio strampalati, che fanno chiaramente luce sul non essere affatto "super partes" del personaggio. In questo caso, anche se non servirebbe ribadirlo, il nostro ha comminato una multa pecuniaria di euro 1500 a Lavezzi, per aver simulato di aver subito fallo in area avversaria. Ora, credo che non serva nemmeno ricordare, che tutte le moviole (e le cito perchè in episodi precedenti Tosel ha affermato di basarsi su quelle), hanno affermato che "il contatto c'è, non è un fallo netto, ma non è nemmeno simulazione". Nel campionato italiano, ogni domenica si vedono tuffi pazzeschi (vedi Inzaghi in Milan-Siena, vedi Kakà in Milan - Chievo ecc.ecc ecc.) ed il nostro massonico Tosel va a punire la meno evidente e chiara delle simulazioni, anzi, a detta di ex arbitri e moviolisti (ovvero, quelli a cui il nostro fa riferimento nelle sentenze, almeno stando alle sue dichiarazioni relative alla querelle Zalayeta del post Napoli - Torino del dicembre 2007) non è affatto una simulazione. Dunque, il nostro caro insabbiatore non riesce a smentire la propria indole, mostrandosi spudoratamente partigiano (ops, ariscusami ) quando si tratta di prendere decisioni anche insulse ed assurde, ma atte a punire il Napoli. Qui nessuno vuol fare piagnistei, si tratta solo di una multa...ma le motivazioni, palesemente strampalate ed ingiuste, oserei dire strumentali, quelle fanno pensare...
|